La storia del pezzo
Una canzone per la nonna
Zucchero voleva scrivere un ritratto della vita di campagna nella Bassa Padana, ai tempi del dopoguerra. Il brano è dedicato a Diamante Arduini Fornaciari, sua nonna. Per i versi non se la sentì di scrivere da solo: temeva di lasciarsi prendere troppo la mano e di finire nel sentimentale, così chiese aiuto a un amico, Francesco De Gregori.
La musica porta anche le firme di Mino Vergnaghi e Matteo Saggese. Il pezzo entra nell'album Oro Incenso & Birra del 1989, poi esce come singolo nel 1990.
L'anno dopo arriva una versione in inglese, in duetto con Randy Crawford, inclusa nel suo album Through the Eyes of Love del 1992. Nel 1994 Zucchero ne incide anche una versione in spagnolo, con testo adattato da Fito Páez. Nel tempo il brano è stato reinterpretato da Mia Martini, Anna Oxa e Fabio Concato.
Scheda scritta con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, usando solo fatti presi dalle fonti indicate.
Fonti:
Wikipedia (en) — Diamante (Zucchero Fornaciari song)
Respirerò,
l’odore dei granai
e pace per chi ci sarà
e per i fornai
pioggia sarò
e pioggia tu sarai
i miei occhi si chiariranno
e fioriranno i nevai.
Impareremo a camminare
per mano insieme a camminare
domenica.
Aspetterò che aprano i vinai
più grande ti sembrerò
e tu più grande sarai
nuove distanze
ci riavvicineranno
dall’alto di un cielo, Diamante,
i nostri occhi vedranno.
Passare insieme soldati e spose
ballare piano in controluce
moltiplicare la nostra voce per mano insieme soldati e spose.
Domenica, Domenica
Fai piano i bimbi grandi non piangono
fai piano i bimbi grandi non piangono
fai piano i bimbi grandi non piangono
Passare insieme soldati e spose
ballare piano in controluce
moltiplicare la nostra voce
passare in pace soldati e spose.
“Delmo, Delmo vin a’ cà…”