Tu, con l’espressione malinconica
E quel sorriso in piu,
Cosa mi fai ?
Stai cosà vicino, cosà immobile
Parla qualcosa, non ti ascolto mai.I maschi disegnati sui metro
Confondono le linee di Miro.
Delle vetrine, dietro ai Bistrot
Ogni carezza della notte
E quasi amor.
I maschi innamorati dentro ai bar
Ci chiamano dai muri di citta
Dalle vetrine, dietro ai juke box
Ogni carezza della notte
E quasi amor.Tu sotto la giacca,
Cosa avrai di piu,
Quando fa sera
E il cuore si scatena.
Mi va, sulle scale poi te lo daro
Quello che sento
Parlami ancora un po’.I maschi innamorati dentro ai bar
Ci chiamano dai muri di citta
Dalle vetrine, dietro ai juke box
Ogni carezza della notte
E quasi amor.Ai maschi innamorati come me
Ai maschi innamorati come te
Quali emozioni, quante bugie,
Ma questa notte voglio farti le pazzie.
Ai maschi innamorati come me
Ai maschi allucinanti piu di te
Non e mai ora a dirti addio
Tutta la notte voglio farti ancora mio…si!
La storia del pezzo
Seconda in classifica, prima nel mondo
«I maschi» nasce dalla penna di Gianna Nannini insieme a Fabio Pianigiani. In Italia il singolo arriva secondo in classifica, ma il pezzo sfonda anche fuori dai confini nazionali: entra nelle hit parade di Austria, Francia, Germania, Belgio e Svezia.
La canzone rappresenta l'Italia al World Popular Song Festival di Tokyo, e dà il titolo alla raccolta Maschi e altri.
Negli anni «I maschi» finisce anche al cinema: nella colonna sonora del film drammatico di Maren Ade Everyone Else e in quella della commedia gangster di Mika Kaurismäki Helsinki Napoli All Night Long. Sul mercato circolano diverse versioni, tra cui un'Extra Long da undici minuti e quarantacinque.
Scheda scritta con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, usando solo fatti presi dalle fonti indicate.
Fonti: Wikipedia (en) — I maschi
Il testo di I Maschi
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