Voglio vederti danzare
Come le zingare del deserto
Con candelabri in testa
O come le balinesi nei giorni di festaVoglio vederti danzare
Come i dervishes turners che girano
Sulle spine dorsali
O al suono di cavigliere del KatakaliE gira tutto intorno alla stanza mentre si danza, danza
E gira tutto intorno alla stanza mentre si danzaE Radio Tirana trasmette
Musiche balcaniche mentre
Danzatori bulgari
A piedi nudi sui bracieri ardentiNell’Irlanda del Nord
Nelle balere estive
Coppie di anziani che ballano
Al ritmo di sette ottaviE gira tutto intorno alla stanza mentre si danza, danza
E gira tutto intorno alla stanza mentre si danzaNei ritmi ossessivi la chiave
Dei riti tribali
Regni di sciamani
E suonatori zingari ribelliNella Bassa padana
Nelle balere estive
Coppie di anziani che ballano
Vecchi valzer viennesi
La storia del pezzo
Il ballo come forma di elevazione
«Voglio vederti danzare» è un pezzo di Franco Battiato del 1982, tratto dall'album L'arca di Noè. Nessun singolo fu pubblicato ufficialmente da quel disco, ma questa canzone ne divenne comunque il brano guida: Battiato la portò in televisione e ne girò un video musicale.
Il testo passa in rassegna forme di danza diverse, legate a luoghi ed epoche differenti, mentre la musica intreccia sintetizzatori e violini. Per Battiato il ballo ha un senso spirituale, un modo per unire mente e corpo ed elevarsi.
Sul piano musicale il brano segue quasi sempre un tempo in quattro quarti, ma la prima battuta di ogni ritornello passa in cinque quarti, e la coda, dopo il verso che cita i valzer viennesi, gira in tre quarti. La tonalità sale a ogni ritornello, e la voce di Battiato arriva in un registro insolitamente alto. Nel 2003 Prezioso e Marvin ne hanno realizzato una versione dance, portata al Festivalbar.
Scheda scritta con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, usando solo fatti presi dalle fonti indicate.
Il testo di Voglio Vederti Danzare
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