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FRANCESCO DE GREGORI

La leva calcistica della classe 68

30 agosto 2019 Video Testo

La storia del pezzo

Nino, il ragazzo del 1968

De Gregori pubblica questo pezzo nel 1982. Racconta un bambino di 12 anni durante un provino di calcio: il gioco è la scusa, in realtà si parla della vita. Nel tempo la critica ha provato a dare un volto a Nino, il protagonista, pensando a giocatori come Agostino Di Bartolomei e Bruno Conti.

Il 1968 come anno di nascita del ragazzo ha fatto leggere il testo in chiave politica: il critico Claudio Fabretti l'ha definito il simbolo decifrabile di un'intera generazione. Al piano e alle tastiere suona Mimmo Locasciulli, e nella musica si nascondono due citazioni: un verso richiama «The Greatest Discovery» di Elton John, mentre la coda riprende «Vento nel vento» di Lucio Battisti.

Roberto Vecchioni ha scritto che De Gregori sa fare lirica epica da una piccola lotta tra un ragazzo e un gioco. Con questa lettura la canzone è entrata nella colonna sonora di Marrakech Express di Gabriele Salvatores, nel 1989. Nel 2010 De Gregori l'ha reincisa dal vivo in duetto con Lucio Dalla, e tra gli altri l'hanno interpretata Massimo Ranieri, i Nomadi e la Schola Cantorum.

Scheda scritta con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, usando solo fatti presi dalle fonti indicate.

Fonti: Wikipedia (en) — La leva calcistica della classe '68

Il testo di La leva calcistica della classe 68

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione
Sole che batte sul campo di pallone
E terra e polvere che tira vento
E poi magari piove
Nino cammina che sembra un uomo
Con le scarpette di gomma dura
Dodici anni e il cuore pieno di paura.

Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore
Non è mica da questi particolari
Che si giudica un giocatore
Un giocatore lo vedi dal coraggio
Dall’altruismo e dalla fantasia.

E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai
Di giocatori tristi che non hanno vinto mai
Ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
E adesso ridono dentro al bar
E sono innamorati da dieci anni
Con una donna che non hanno amato mai
Chissà quanti ne hai veduti
Chissà quanti ne vedrai.

Nino capì fin dal primo momento
L’allenatore sembrava contento
E allora mise il cuore dentro le scarpe
E corse più veloce del vento
Prese un pallone che sembrava stregato
Accanto al piede rimaneva incollato
Entrò nell’area tirò senza guardare
Ed il portiere lo fece passare
Ma Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore
Non è mica da questi particolari
Che si giudica un giocatore
Un giocatore lo vedi dal coraggio
Dall’altruismo e dalla fantasia.

Il ragazzo si farà
Anche se ha le spalle strette
Quest’altr’anno giocherà
Con la maglia numero 7

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