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La programmazione del Maggio Musicale Fiorentino per il 2025 include dieci opere liriche (sei nuovi allestimenti), venticinque concerti, due balletti e l’opera per i ragazzi. Il tema è “La tradizione del nuovo” e si apre il 16 febbraio con Rigoletto di Verdi, diretto da Stefano Ranzani. Il Festival del Maggio inizia il 13 aprile con Salome di Richard Strauss, per proseguire con nuove produzioni, tra cui Der Junge Lord e Aida. La stagione sinfonica comprende 25 concerti, con direttori come Zubin Mehta e Riccardo Muti, che chiuderà la programmazione con un omaggio a Vittorio Gui.
La programmazione 2025 della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino si presenta ricca e diversificata, con un’offerta che include dieci opere liriche, di cui sei nuovi allestimenti, venticinque concerti sinfonici, due balletti, un’opera dedicata ai ragazzi e il ciclo della domenica mattina. Il tema scelto per la stagione è “La tradizione del nuovo”, che riflette l’intento di mantenere vive le grandi tradizioni operistiche e sinfoniche, introducendo al contempo nuove interpretazioni e produzioni.
Il versante operistico si apre il 16 febbraio con la ripresa di *Rigoletto* di Giuseppe Verdi, diretto da Stefano Ranzani con la regia di Davide Livermore, a cui seguirà *Norma* di Vincenzo Bellini, segnando il debutto sul podio di Michele Spotti. L’inaugurazione dell’87º Festival del Maggio, prevista per il 13 aprile, vedrà in scena *Salome* di Richard Strauss, con i debutti di Alexander Soddy come direttore e Emma Dante alla regia. Tra le altre produzioni di rilievo del Festival, spiccano il nuovo allestimento di *Der Junge Lord* di Hans Werner Henze e la chiusura operistica con *Aida* di Verdi il 19 giugno.
Dopo la pausa estiva, la stagione riprende il 16 settembre con *Les pêcheurs de perles* di Bizet, per la regia del celebre regista cinematografico Wim Wenders. La stagione operistica proseguirà con titoli di grande impatto come *Lucrezia Borgia* e la *Matthäus Passion*, per concludersi il 20 dicembre con la ripresa di *La bohème* di Puccini.
Sul fronte sinfonico, sono previsti venticinque concerti in abbonamento e due fuori abbonamento. La stagione sinfonica si apre il 24 gennaio con un concerto diretto da Giulio Prandi. Tra i direttori più attesi figurano Zubin Mehta, che dirigerà l’ultimo concerto prima dell’inizio del Festival il 28 marzo, e Riccardo Muti, che chiuderà la stagione sinfonica con un concerto dedicato a Vittorio Gui in occasione del 50º anniversario della sua morte. Il Festival vedrà anche la partecipazione di direttori di spicco come Diego Ceretta, impegnato nel *War Requiem* di Britten, Michele Mariotti, e Alexander Soddy, che dirigerà un concerto con musiche di Richard Strauss. Mehta, infine, chiuderà il Festival dirigendo opere di Beethoven e Strauss.
L’intera programmazione si caratterizza per la qualità artistica dei direttori coinvolti, tra cui Zubin Mehta, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Antonio Pappano e Michele Mariotti, e per una selezione di opere che spazia dai grandi classici del repertorio operistico italiano e internazionale a nuove produzioni di grande impatto.
Scritto da: Andrea Secci
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