Da Polaroid a Walkman, gadget iconici ora piccoli tesori

Qualche mese fa su TikTok è diventato virale l’iPod shuffle, il mini lettore musicale di Apple oramai non più sul mercato, grazie ad una ragazzina che l’aveva trovato in casa, si chiedeva cosa fosse, e l’ha usato come fermacapelli.

Non è un caso isolato.

Sulla chat per giovanissimi è pieno di video di gadget vintage, dai telefoni a console per i giochi, riunito sotto l’hashtag #retrotech. Sarà che il tema green e riciclo è sempre più sentito dai ragazzi, sarà che la tecnologia ora brucia tutto in fretta, certo è che il vintage anche in tecnologia è oramai una tendenza consolidata. Tanto che un sito inglese ha messo insieme la lista dei gadget iconici che valgono una fortuna, anche 150mila dollari, un tesoro che potrebbe essere nascosto nelle nostre case, inutilizzato o dimenticato in soffitta.

Ad esempio, la macchina fotografica istantanea Polaroid resa celebre da Andy Warhol, negli anni Settanta è stata prodotta nella versione OneStep in solo sei esemplari: oggi ha un valore di 150 mila dollari. Un computer Ibm, azienda pioniera del personal computing che spesso appare nelle raccolte dei collezionisti, ora vale 4.600 dollari. E’ il modello Ibm 5150 lanciato nel 1981 e allora commercializzato per 1.500 dollari. A fare i calcoli uno dei più grandi rivenditori indipendenti di elettronica di consumo in Regno Unito, Ebuyer, che in una ricerca ha evidenziato il possibile costo attuale di questi oggetti tenuto conto dell’inflazione, con particolare riferimento ad alcune edizioni limitate. Gli appassionati di musica di una certa generazione non possono dimenticare il ‘walkman’, pensato per ascoltare le audiocassette in mobilità con la cuffia, prima dell’iPod e degli smartphone dove scaricare le canzoni. Una rivoluzione che si deve alla Sony che alle fine degli anni ’70 lanciò questo gadget tecnologico: oggi secondo Ebuyer il pezzo da collezione più costoso è il Signature Series Walkman Digital Music Player, quotato oltre 3 mila dollari. Altro gadget storico per chi era adolescente negli anni Novanta è il Game Boy di Nintendo, una console per giocare che sembrava un mattoncino bianco, si stima venduto in 200 miliondi unità. Ebbene una delle versioni più rare, il Pokomon Game Boy Advance SP Charizard Edition, in condizioni perfette può valere anche 15 mila dollari. Sempre nel campo dei giochi ha segnato un’epoca negli anni Novanta la Sony Playstation, pensata anche per gli adulti e le famiglie.

Alcuni collezionisti hanno sborsato ben 9 mila dollari per portarsi a casa uno dei cento esemplari di ‘PlayStation 1-10 million edition’, realizzata per celebrare i 10 milioni di unità vendute nel mondo. Menzione d’onore nella lista, non tanto per il valore attuale ma perchè è un pezzo di storia, va al Nokia 3310, telefono cult e resistente, su cui giocare interminabili partite a Snake. Negli anni Duemila veniva commercializzato a 160 dollari, questo classico dell’epoca Gsm non ha però mantenuto il suo valore e per il sito Ebuyer si trova facilmente a prezzi inferiori ai 50 euro