Attesa per i MacBook Pro, online i nomi dei nuovi processori

epa06012452 A handout photo made available by APPLE shows Apple's updated MacBook Pro which was introduced during the keynote address at the Worldwide Developers Conference at the McEnery Convention Center in San Jose, California, USA, 05 June 2017. According to Apple, the MacBook and MacBook Pro were updated with faster processors, the MacBook had faster SSDs added and a new 13-inch MacBook Pro was instriduced at 1,200 USD (1,066 euro). EPA/APPLE / HANDOUT HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Stasera alle 19 italiane l’evento in diretta streaming

A poche ore dal nuovo evento in streaming di Apple, dove dovrebbero essere presentati i MacBook Pro da 14 e 16 pollici, emergono online i nomi dei possibili processori che li alimenteranno. Come riporta Mark Gurman di Bloomberg, all’interno del processo di revisione che Apple invia agli sviluppatori, c’è un aggiornamento del file di registro che riporta le diciture “M1 Pro” e “M1 Max”, etichette che dovrebbero riferirsi proprio ai processori di nuova generazione, che Apple produce internamente.

“Non sto dicendo che Apple prenderà questa direzione con i loro veri nomi di marketing, ma questa è una possibilità, anche se confusa” ha scritto Gurman.

Nome a parte, più fonti concordano sul fatto che i chip avranno un massimo di 10 core, 8 core ad alte prestazioni e 2 a basso consumo energetico. Gurman ricorda inoltre le altre specifiche dei MacBook di cui si parla da tempo: i suddetti display da 14″ e 16″ con tecnologia mini-LED, connettore MagSafe, nessuna Touch Bar, Slot SD, porta HDMI, 32 o 64 GB di memoria RAM. In passato, Apple ha aggiunto “X” e “Z” ai nomi dei suoi chip, per rappresentare le iterazioni aggiornate delle generazioni di base. Ad esempio, con l’iPad Pro del 2018, l’azienda ha presentato il processore “A12X”, aggiornamento del chip A12 dell’iPhone XS. Un interrogativo che va al di là della nomenclatura riguarda la disponibilità dell’hardware, vista la carenza che ancora interessa il mercato globale della tecnologia. Proprio Apple, che aveva previsto di produrre 90 milioni di iPhone entro la fine dell’anno, ha abbassato l’obiettivo a 80 milioni, viste le difficoltà dei fornitori Broadcom e Texas Instruments.