É morto il dj Riccardo Cioni, con lui se ne va un’epoca

Nella foto Andrea Secci, Riccardo Cioni, Mirco Alfonsetti, Joe Mazzola e Luca Giorgi durante una serate nel 2019 in lunigiana.

Il dj toscano Riccoardo Cioni è morto all’età di 66 anni, dopo essere risultato positivo al Covid nelle settimane scorse, come aveva scritto lui stesso sui suoi social il giorno di Natale. Il dj livornese aveva trovato il successo negli anni 80 anche grazie al successo di “In America” di cui aveva riproposto un remix poco prima di Natale.

È morto  Riccardo Cioni. Purtroppo il  Covid  ci fa dire addio anche a uno dei più grandi dj toscani di sempre, a un artista della consolle cheha fatto ballare intere generazioni di giovani e che ha ispirato tanti disc jockey. Il giorno di Natale il noto deejay aveva anche ringraziato i medici, i paramedici e i volontari del 2° Padiglione dell’Ospedale di Livorno dove era ricoverato. Nel post pubblicato sulla sua pagina Facebook Cioni prometteva di organizzare un evento appena sarebbe stato possibile, ma purtroppo nei giorni a seguire le sue condizioni sono peggiorate fino all’infausto epilogo.

E’ di pochi minuti fa, la conferma anche della sua famiglua che sulla pagina facebook del dj ha confermato la triste notizia.


Con Riccardo Cioni non se ne va solo un uomo: se ne va un’epoca,  e improvvisamente la generazione dei 50-60enni si scopre più vecchia. Cioni ha attraversato le mode e le generazioni con la forza della sua tecnica unica in consolle: era considerato tra i migliori d’Italia.

Aveva costruito il suo successo nelle grandi discoteche dell’epoca e aveva commercializzato le sue famose “cassette”, i nastri che contenevano i live della serata, che diventarono oggetto di culto negli anni 70-80.

Su di lui mise gli occhi anche la tv, fu ospite della trasmissioner Discoring, e incise diversi singoli (il più conosciuto fu “In America”). Il suo nome è tornato sulla cresta dell’onda negli ultimi anni, quando Riccardo riuscì a tenere il passo con le nuove tecnologie digitali, ma proponendo sempre la sua musica: tantissime le serate in tutta Italia, senza mai stancarsi, facendo ballare quegli ex ragazzi diventati quasi nonni. Che ora avranno un motivo in meno per ballare.