Vanessa Incontrada posa nuda per Vanity Fair: «Nessuno mi può giudicare»

L’attrice posa nuda sul numero di ottobre della rivista: «Perché la battaglia del corpo non riguarda più solo me ma tutte le donne»

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«Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni», racconta sul numero di Vanity Fair in edicola dal 30 settembre l’attrice e conduttrice @vanessa_incontrada che in cover si mostra completamente nuda. «È il punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza». «Abbiamo voluto questa copertina per riflettere sul tema della Body Positivity e sulle implicazioni del concetto classico di bellezza sulle nostre vite», dichiara il direttore di Vanity Fair @marchettisimone. «La questione è complicata, vede il corpo delle donne in prima linea e annovera tutto quello che ci è stato insegnato con libri, spot, film, moda, cartoni animati e condizionamenti sociali, culturali e famigliari dagli anni Cinquanta a oggi. In fatto di bellezza, oggi sta succedendo quello che è successo alla terra dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo: là dove si pensava finisse il mondo, ne è iniziato un altro. E là dove si pensava finisse la bellezza forse e finalmente ne sta sorgendo una tutta nuova». #VFnessunomipuogiudicare Foto di @maxvadukul Fashion stylist on set @marchettisimone Assistente fashion per preparazione moda, Martina Antinori Assistente fashion on set, Camilla Fioravanti Producer @marinamoretti64 Hair @irenegrecomilano Make Up Arianna Campa @Closeupmilano Manicure Carlotta Saettone @W-MManagement Bracciali Iconica in oro rosa @pomellato

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Non poteva certo passare inosservata la copertina di Vanity Fair con Vanessa Incontrada nuda contro il bodyshaming: accanto agli applausi e alle lodi non sono mancate critiche più o meno velate, da chi ha sottolineato che «non mostra un fisico davvero imperfetto» a chi ha posto l’accento sugli uomini, «comunque attratti da donne come lei» (come se per l’accettazione di sè si dovesse imprescindibilmente passare attraverso l’approvazione maschile).

L’intento della conduttrice e attrice non era sicuramente quello di ricevere qualche complimento: ha voluto invitare – donne ma anche uomini, perché il problema del bodyshaming riguarda anche loro, di tutte le età – a volersi bene per come si è. Senza curarsi di chi, come è capitato a lei per molti anni, giudica le persone (anche inconsapevolmente, con piccole frasi quotidiane a cui non si presta più attenzione come «questa pancetta devi mandarla giù» o «come sei magra, ma mangi?») in base al girovita.