Facebook, al via processo di verifica sull’identità di profili virali

Lo ha comunicato il colosso di Menlo Park in una nota, spiegando che inizierà ad attuare questo processo di verifica su alcuni profili che hanno ottenuto notevole seguito negli Stati Uniti. Obiettivo garantire l’autenticità dei contenuti

“Vogliamo garantire che i contenuti che vedi su Facebook siano autentici e provengano da persone reali, non da robot o da altri utenti che cercano di nascondere la loro identità. Nel 2018, abbiamo iniziato a verificare l’identità delle persone che gestiscono le pagine con un vasto pubblico e ora stiamo estendendo la verifica dell’identità ad alcuni profili diventati virali negli Stati Uniti”. Così i product manager del colosso di Menlo Park, Anita Josep e Michele Paselli, hanno spiegato attraverso le pagine del blog ufficiale, l’iniziativa di Facebook, volta a garantire sempre più trasparenza ai propri utenti.

Come interverrà il social network

L’idea alla base è quella di verificare l’identità delle persone che hanno “un modello di comportamento non autentico su Facebook” e i cui post iniziano a diventare rapidamente virali, a partire proprio dagli Stati Uniti. “Vogliamo che le persone si sentano sicure di capire chi c’è dietro i contenuti che stanno vedendo su Facebook e questo è particolarmente importante quando si tratta di contenuti che raggiungono molte persone”, spiegano gli esperti del social network fondato da Mark Zuckerberg. Ma come agirà, nel concreto, la piattaforma? Se qualcuno sceglie di non verificare la propria identità o l’id fornito non corrisponde all’account Facebook collegato, la distribuzione dei post diventati virali verrà ridotta, quindi meno utenti saranno raggiunti. Inoltre, se la persona che pubblica contenuti è amministratore di una pagina su Facebook, dovrà completare l’autorizzazione imposta dal social network e non sarà in grado di postare contenuti sulla pagina fino a quando il suo account non sarà verificato attraverso l’attuale processo di autorizzazione che Facebook prevede per chi crea questi spazi virtuali. “Le identità verranno archiviate in modo sicuro e non saranno condivise informazioni sul profilo dell’amministratore”, spiegano gli esperti.

I Facebook Shops

Tra le altre iniziative più recenti, annunciate da Facebook, ecco quella che riguarda l’introduzione di una nuova funzionalità, chiamata “Facebook Shops”. Si tratta di una modalità semplice e gratuita attraverso la quale il colosso di Menlo Park vuole consentire alle aziende di creare facilmente un unico negozio online così da permettere ai rispettivi clienti di accedervi sia attraverso Facebook sia attraverso Instagram. “In questo momento molte piccole imprese nel commercio stanno lottando per sopravvivere e, se alcune sono costrette a chiudere, altre stanno cercando di trasferire le loro attività online”, ha spiegato Menlo Park in un comunicato, facendo riferimento all’attuale emergenza sanitaria che ha inevitabilmente colpito anche queste realtà commerciali. “Il nostro obiettivo è far sì che lo shopping sia possibile sempre e consentire a chiunque, che sia un piccolo imprenditore o un marchio globale, di utilizzare le nostre app per connettersi con i clienti. Ecco perché lanciamo Facebook Shops e investiamo in funzionalità nelle nostre app che ispirano le persone a fare acquisti e a rendere più facili gli acquisti e le vendite online”.