Giulia Mutti – La Testa Fuori

Come faccio a disegnare una lacrima se non la vedo mai, se dal tuo viso latita?
e non riesco a immaginare la tua anima se non la vedo mai è usata come le tue Adidas
perchè non posso dire di conoscerti anche se di parole noi siamo sepolti vivi
e ci siamo detti tutto amore a volte insulto non ho saliva più per questo cuore asciutto

Ma se piango solo io, solo io
non funziona
e se piango solo io, solo io
non non funziona

Goccia a goccia, piano ci disseteremo
sì come possiamo
fino a che, fino a che non saremo contenti
con l’acqua alla gola sommersi
e vedrai che saremo buoni
e a tenerci a vicenda la testa fuori

Dire cose che non penso a volte capita
per capirsi tu lo sai ci serve un po’ di pratica
ma alla fine vedi anche in questa camera
io più te fa guai lo so ma non è matematica
e sai non posso dire di conoscerti anche se di parole noi siamo sepolti vivi
ma l’amore è un farabutto amore a volte punto
dagli occhi cade giù il mio viso non è asciutto

Ma se piango solo io, solo io
non funziona
e se piango solo io, solo io
non non funziona

Goccia a goccia, piano ci disseteremo
sì come possiamo
fino a che, fino a che non saremo contenti
con l’acqua alla gola sommersi
e vedrai che saremo buoni
e a tenerci a vicenda la testa fuori
e a tenerci a vicenda la testa fuori

Io ho tante lacrime che nemmeno un salice
tu nemmeno una, nemmeno una
adesso anche le tue guance son fradice
e per fortuna e per fortuna

Goccia a goccia, piano ci disseteremo
sì come possiamo
fino a che, fino a che non saremo contenti
con l’acqua alla gola sommersi
e vedrai che saremo buoni
e a tenerci a vicenda la testa fuori
e a tenerci a vicenda la testa fuori
e a tenerci a vicenda la testa fuori