Tutti pazzi per Francesco Gabbani, boom per il tour instore di “Viceversa”

Francesco Gabbani, reduce dal successo del Festival di Sanremo con la sua Viceversa, ha conquistato il pubblico anche con gli appuntamenti instore che toccheranno l’Italia da Nord a Sud. Boom nella sua Carrara, ma molte persone, tantissime anche a Milano, Torino e Bologna e ancora tante sono le date in programma.

Ecco le prossime date

21 febbraio, Chieti, Centro Commerciale Abruzzo, ore 17.30

22 febbraio, Napoli, Feltrinelli, ore 17.00

23 febbraio, Valmontone (RM), Valmontone Outlet, ore 16.00

24 febbraio, Firenze, Feltrinelli Red, ore 18.00

25 febbraio, Genova, Feltrinelli, ore 18.00

26 febbraio, Catania, Feltrinelli, ore 18.00

27 febbraio, Palermo, Feltrinelli, ore 18.00

A distanza di tre anni da Magellano (BMG), Francesco Gabbani torna con un nuovo album: “Viceversa”, uscito venerdì 14 febbraio per BMG sulle piattaforme, in vinile e in due differenti formati CD: Standard Version (1/2 booklet Giallo) e una Deluxe Version (Extraformato fotografico). Il nuovo album prende il titolo dal brano che il cantautore ha portato sul palco dell’Ariston e che gli è valso il podio. In rotazione su tutte le radio, con oltre 4 milioni di streaming e più di 8 milioni di views su youtube, ”Viceversa” sta conquistando le classifiche dei brani più trasmessi in italia.

Un inno alla condivisione e all’abbandono dell’individualismo. E’ questo il filo conduttore che Francesco Gabbani ha cucito addosso al suo nuovo album, che rappresenta il tentativo di interpretare il complesso rapporto tra l’individuo e la collettività, perno fondamentale nell’esistenza di ognuno di noi. A differenza del precedente album “Magellano”, in cui comun denominatore tra i vari brani era il viaggio, in “Viceversa” l’artista preferisce lasciare ampio spazio all’interpretazione soggettiva di chi ascolta. Ogni brano diventa così l’occasione per mettersi in discussione e decifrare il proprio equilibrio all’interno della società: “Chi sono io? Come mi vedono gli altri?”.

Ecco quindi che questi interrogativi diventano un percorso, ma non certo a senso unico, bensì di andata e di ritorno: un’osservazione che prima è interiore, poi si rivolge verso la collettività. O viceversa.