Ascoltare Radio Nostalgia, ti mette di buonumore

Ascoltare la nostra musica preferita, secondo un recente studio, contribuisce a farci stare meglio e ad affrontare con meno stress situazioni impegnative

Ecco perchè molti di voi ci ascoltano ogni giorno.

Numerose ricerche hanno evidenziato come l’ascolto della musica sia promotore del benessere generale nella persona, con riduzione dello stress e aumento del rilassamento (Schafer et al., 2013; Lundqvist et al., 2009).

Un recente studio ha voluto testare se l’ascolto della musica agisse sulla regolazione dell’umore in individui che erano stati sottoposti ad una situazione sperimentale stressante. La Nostalgia ad esempio è un sentimento positivo, quindi chi ci ascolta è sempre (o quasi) di Buon Umore.

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Ascoltare la musica preferita prima di un compito stressante: lo studio

Il campione (N=80) ha compilato un questionario contenente domande demografiche e di preferenze in termini di genere musicale qualora si fosse trovato in una situazione stressante ed a contatto sociale. In seguito, gli è stato somministrato un questionario a scala Likert che misurava il livello di accordo sulle concezioni inerenti alle funzioni benefiche della musica. Gli sperimentatori hanno valutato gli stati d’animo dei partecipanti usando le scale analogiche visive, prima e dopo averli sottoposti alla condizione sperimentale stressante. Quest’ultima è stata indotta con il Trier Social Stress Task, un compito che induce stress in maniera sperimentale, invitando i partecipanti a preparare un discorso su se stessi da fare in pubblico, seguito da un compito di aritmetica mentale.

Dopo il compito di Trier Social Stress, viene data una pausa di 10 minuti, prima dell’esposizione del discorso, durante la quale in maniera random ad alcuni soggetti viene fatta ascoltare la musica indicata nel sondaggio iniziale (gruppo sperimentale) e ad altri viene fatto ascoltare un documentario radiofonico (controllo). In seguito alla procedura di ascolto, per la terza volta viene risomministrata la scala analogica visiva per la valutazione degli stati d’animo, in particolare per valutare i potenziali effetti benefici che l’ascolto della musica potesse aver avuto sulla regolazione dell’umore. Al termine della procedura viene detto ai partecipanti che non ci sarà alcuna esibizione in pubblico.

Gli effetti della nostra musica preferita su umore e stress

Da questa procedura sperimentale è emerso che nel momento in cui viene chiesto al campione di esibirsi in pubblico (Trier Social Stress Task), i livelli di affettività negativa (stress, nervosismo, depressionetristezza) aumentano per tutti. In seguito, agli individui a cui viene fatto ascoltare il brano musicale prescelto nel sondaggio iniziale, i livelli di affettività negativa diminuivano rispetto ai soggetti a cui viene fatto ascoltare il documentario radiofonico.

Dunque, questo studio suggerisce un possibile effetto benefico dell’ascolto musicale sulla regolazione dell’umore. Tuttavia, non possiamo esimerci dall’evidenziare come questi risultati non possono essere generalizzati. Difatti, i brani musicali che sono stati ascoltati dai partecipanti venivano scelti sulla base delle iniziali preferenze indicate dai soggetti. Pertanto, sarebbe interessante riproporre il medesimo studio in condizioni sperimentali diverse, come ad esempio, proporre l’ascolto di un brano musicale scelto dallo sperimentatore per valutare se i benefici che la musica ha sulla regolazione emotiva dei soggetti sono riconducibili alla preferenza musicale o se sono deputabili alla musica in generale.