Anche I Nai et Les Hommes du Monde sul palco a Lerici per “Il Tenco ascolta”

Il 5 luglio, alle ore 21 in Rotonda Vassallo a Lerici, arriva “Il Tenco Ascolta”, il format ideato dal celebre Club Tenco, nato a Sanremo nel 1972 da un gruppo di appassionati per promuovere e sostenere la cosiddetta “canzone d’autore”, ossia la canzone di qualità.

Ospite di eccezione della serata, a ingresso gratuito e presentata dallo storico volto del “Tenco” Antonio Silva, LO STATO SOCIALE

Oggi vi presentiamo uno degli artisti che salirà sul palco il prossimo 5 luglio

Nai et Les Hommes du Monde

Il progetto Nai et les hommes du monde ha radici nella musica dal Mondo, in particolare la musica del Sud Italia. Nel 2005, di ritorno da Parigi, dove Natalia Caprili, in arte Nai, si trova per un D.E.A. in Storia delle donne, Nai inizia a far parte del Gruppo I Forasteri. Con loro inizia l’approfondimento delle sonorità della musica salentina e del Sud in generale. Col tempo l’interesse di Nai si sposta verso la musica balcanica, con particolare attenzione rivolta alla musica zigana e klezmer, il tutto impastato con sonorità swing incontrate durante il soggiorno parigino.
La Musica è “presenza domestica” per Nai.

Quali sono le sonorità a cui si ispira il suo progetto musicale?

Lo stile, soprattutto nei testi, è influenzato dalla parte pittorica della sua arte. Lo stile surrealista e dell’illustrazione torna anche nella stesura dei testi delle canzoni. Tematiche dell’attualità sociale, in particolare nell’ultimo disco quelle ambientali, sono raccontate e restituite al pubblico in chiave quasi fiabesca e surrealistica, a voler tingere tematiche scottanti e tragiche con colore e speranza. Il ritmo, che ricorda il klezmer e il balcanico, aiuta in questo gesto artistico esorcizzante e divertente.

Come ha iniziato?

La Musica è “presenza domestica” per Nai. È col padre chitarrista blues che Nai ha il primo contatto con la musica e pratica il canto.
“Se per gli scultori ed i pittori esiste l’espressione “maestri di bottega”, mio padre ed i musicisti con cui ho sempre collaborato, hanno esattamente quel ruolo: di maestri di “bottega musicale”.
Un altro maestro per Nai è il maestro della scuola elementare, fisarmonicista, al quale deve l’infatuazione per questo strumento. Con la fisarmonica Nai compone i suoi brani, poi rivisitati e arrangiati in collaborazione con i suoi musicisti.

In che modo è legato al territorio?

Il mare e le montagne tra i quali Nai cresce sviluppano in lei una mentalità ambientalista. La Natura è sempre presente, sia nella sua musica che nella pittura. Ogni gesto umano descritto nei testi va a ritmo con l’ambiente e con le onde del mare, ed un territorio stretto tra l’acqua e la pietra delle Apuane porta all’Isola di Chakaenà, un’isola di speranza in un futuro migliore, dove a galleggiare sono soprattutto l’Arte a tempo con i ritmi naturali e quindi la Musica. Vivere in un territorio in cui la Natura sembra stringerti fra il mare e la montagna, insegna ad ascoltare.