Fabio Concato – E ti ricordo ancora

E ti ricordo ancora,

le braghe corte di tuo fratello e le gambe viola,

tua mamma stanca costretta a farti un po’ da padre

me la ricordo ancora tutta bianca.

E ti ricordo ancora,

l’ingenuità, la tua tenerezza disarmante,

eri un omino ma dentro avevi un cuore grande

che batteva forte un po’ per me.

E ti ricordo ancora,

dimmi che non è cambiato niente da allora,

chissà se parli ancora agli animali,

se ti commuovi davanti a un film.

E ti ricordo ancora,

nei pomeriggi di primavera al doposcuola,

tu mi parlavi di una colonia sopra il mare

“vienimi a trovare che si sta bene”.

E ti ricordo ancora,

quando scoprirono che mi accarezzavi piano

e mi ricordo che mi tremavano le mani

ed un maestro antico che non capiva.

E ti ricordo ancora,

dimmi che non è cambiato niente da allora

chissà se parli ancora agli animali

se ti commuovi davanti a un film.