ELYA – Vorrei sentirci litigare

E adesso mi ritrovo qui
di strade ne ho percorse,
e oggi mille corse
Cerco libri nuovi il venerdì,
istinto naturale,
è fame di parole

ormai da troppo sono solo qui,
rileggo i tuoi messaggi,
le frasi un po’ porno
e mi ripeto che ti vorrei qua
soltanto per capire se ce l’ho un posto
e se quel posto non fossi te
vorrei sentirci litigare e poi restarci male,
raccontare che è finita e poi ricominciare,
portarti al cinema, a teatro,
avere gli occhi per te
per te, per te, soltanto per te…

vorrei giocare con la luna
e farti un po’ ubriacare
camminare per Venezia mentre il mare sale
come ragazzini che non sanno, amore,
cos’è, cos’è
dimmi dove sei te
dimmi dove sei te

di notte è tutto quanto diverso, è la culla dei folli
musicisti, tassisti,
probabilmente ci sto bene qui,
seduto alla stazione prenderò il primo treno
per provare a respirare,
cercare tracce del tuo nome mentre il sole sale,
avere in bocca il gusto del silenzio,
sentirmi perso,
come da bambino in mezzo al caldo e al casino
e se sbagliando strada poi trovassi te

vorrei sentirci litigare e poi restarci male,
raccontare che è finita e poi ricominciare,
portarti al cinema, o a teatro,
avere gli occhi per te
per te, per te, soltanto per te

vorrei giocare con la luna
e farti un po’ ubriacare
camminare per Venezia mentre il mare sale
come ragazzini che non sanno, amore,
cos’è, cos’è
dimmi dove sei te

mentre non dormo e mi guardo un horror,
mentre prego per un altro giorno,
mentre piango e poi mi nascondo
e mangio zucchero che non dovrei
che non dovrei, che non dovrei…
dimmi dove sei…

vorrei sentirci litigare e poi restarci male,
raccontare che è finita e poi ricominciare,
portarti al cinema, o a teatro,
avere gli occhi per te
per te, per te, soltanto per te
vorrei giocare con la vita
e farti un po’ ubriacare
camminare per Venezia mentre il mare sale
come ragazzini che non sanno, amore,
cos’è, cos’è
dimmi dove sei te…

Vorrei sentirci litigare annullando
gli spazi che si nutrono di ombre
I pensieri da legare,
vedo demoni che spuntano
e il silenzio che fa male
ci colpisce alle spalle, ha troppo tempo per mirare
ingannare, bestemmiare, non ci lascia respirare,
vuole toglierci il tempo che lo fa sentire male
ecco che ora l’ha fregato,
lo rimonto sulle scale,
ora scendi, sono giù,
sono tornato a litigare.
Voglio sentirci litigare.