ODE al Reddito di Cittadinanza di Guido Genovesi

Io non ho mai lavorato
E chi lavora non lo invidio,
Sono un signor disoccupato
E campo grazie al sussidio.

Ogni dì prego il Signore,
A qualche Santo accendo un cero
Perché mi trovino un paio d’ore
Qualche lavoretto al nero.

Il sussidio non è abbastanza,
Ma or c’è questa novità,
Con il reddito di cittadinanza
La mia vita migliorerà.

Me lo merito e perdinci,
Ma niente spese immorali,
Qualche giocata al gratta e vinci
Ed altri sfizi essenziali.

On line qualche scommessina,
Al Totocalcio una giocata,
Non sarà certo una schedina
A rovinarmi la giornata.

Certo non lo scialacquerò
Dissipandolo in un sol botto,
Caso mai lo investirò
Giocando al Superenalotto.

Starò attento alle mie spese,
Perché il reddito non s’intacchi
Versatemelo ogni mese
Direttamente a un Tabacchi.

Che goduria aver trovato
Da un giorno all’altro la dignità,
Grazie tante a questo Stato
Che ha abolito la povertà!