Vessicchio anima rock, il messaggio è ancora attuale

“In scaletta, sabato, il mio brano preferito sarà Won’t get fooled again degli Who, un pezzo della mia epoca. In quegli anni avevo i capelli lunghi e mi sentivo in linea con le tematiche che affrontavano i gruppi rock. Il rock a quel tempo aveva una capacità di penetrazione su tematiche importanti e molto concrete. Di Won’t get fooled again mi colpì soprattutto il fatto che metteva in guardia i rivoluzionari di allora dagli stessi meccanismi che avevano portato alla degenerazione del mondo precedente. Trovo che questo sia ancora attualissimo”. E’ un Beppe Vessicchio in un’inedita versione da rocker quello che, allo stadio Franchi di Firenze, ha presentato con nonchalance la sua nuova, e ormai imminente, avventura musicale: dirigere un’orchestra ‘monstre’ con circa 1500 musicisti, quelli di Rockin 1000, l’evento, ideato e organizzato da Fabio Zaffagnini che nell’estate del 2015, anche grazie a un video della prima megaperformance a Cesena visto e condiviso da milioni di persone, convinse Dave Grohl e i suoi Foo fighers a dare vita di lì a pochi mesi ad un concerto speciale nella città. Alla chiamata dei 1000 (quest’anno arricchiti da una nuova sezione di 100 fiati) lo storico direttore d’orchestra in tv e al festival di Sanremo ha detto subito di sì: “sarà una prima volta perché non sono mai stato la bacchetta di una band di così grande. Ma – aggiunge, ecumenico – sarà una festa della musica tutta, perché la musica è una sola, un universo unico, in cui ogni genere si integra e si completa con gli altri. Ho accettato anche perché non potevo non apprezzare l’immenso sforzo compiuto da questi ragazzi. E perché la musica, ogni musica, è la seconda lingua di ogni popolo”. Anche per questo Vessicchio non si mostra affatto preoccupato di dover lavorare, sabato sera, a stretto contatto con una delle più terribili e indisciplinate bad girl del rock biz: Courtney Love, scelta dall’organizzazione come ospite principale e in qualche modo ‘madrina’ della serata.
“Figuriamoci – scherza il maestro – Sotto la parola musica si respira sempre aria di pace. Certo, come succede nel rock, la musica esprime dissenso rispetto all’ambiente in cui è costretta a vivere; ma trovo anche che sia la forma più pacifica, ed incisiva, per affermarlo, il proprio dissenso”. La leader delle Hole non sarà l’unica artista famosa a partecipare al concertone. Ci sarà anche un amico storico della kermesse, Cesareo di Elio e Le Storie Tese, e poi il bassista di Jovanotti Saturnino, Livio, chitarrista dei Bluvertigo, Nevruz e Dolcenera, oltre ad altri personaggi non ancora svelati. La setlist del live (il cui ricavato, è stato spiegato, andrà per la prima volta alla comunità di San Patrignano) oltre alla monumentale Fooled degli Who, include solo hit immortali che fotografano, come in un album di ricordi, il trentennio più vitale del rock, dagli anni ’70 ai primi anni del nuovo millennio. C’è Sympathy for the devil dei Rolling Stones, Shoot to thrill degli Ac/Dc, Blitzkrieg bop dei Ramones, un medley dei Deep Purple, ma anche i Nineties di Rage against the machine, Nirvana, Oasis, (chiaramente) delle Hole, presenti con tre pezzi, fino ad arrivare al giro di boa del nuovo secolo con Numb dei nu metallers Linkin Park. Il tutto arricchito da un inserto speciale, voluto dallo stesso Vessicchio, per infondere un po’ di classica nello scalmanato repertorio del Rockin 1000: “stavolta, con me sul podio – sorride ancora il maestro – questo esercito di rockettari suonerà pure il preludio n.1 di Bach”.