Musica, Sony compra Emi per 1,9 miliardi di dollari

Sony acquista Emi, è la seconda più grande acquisizione del gruppo giapponese dopo Columbia Pictures: controllerà due milioni di titoli in più

Un’operazione storica per l’industria mondiale della musica. Sony ha acquistato la casa discografica Emi Music Publishing, per 1,9 miliardi di dollari (circa 1,6 miliardi di euro). E, con essa, un catalogo di oltre due milioni di titoli, che andranno ad arricchire il già ampio archivio musicale della società giapponese (2,3 milioni di titoli), con nomi del calibro di Kanye West, Pink, Pharell Williams e i Queen.

“Siamo entusiasti di portare Emi Music Publishing nella famiglia Sony e mantenere la nostra posizione numero uno nel settore dell’editoria musicale”, ha dichiarato Kenichiro Yoshida, presidente e amministratore delegato di Sony Corporation, nella nota ufficiale che presenta l’operazione.

La Emi è la seconda più grande casa editrice di musica al mondo, con un giro d’affari di oltre 650 milioni di dollari. Fino alla firma con Sony era controllata da Mubadala Investment, un fondo sovrano con sede ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.

Con questa operazione, Sony rileva da Mubadala una quota del 60% della società. Ma il gigante giapponese deteneva già una partecipazione di minoranza in Emi attraverso una delle sue controllate, la filiale editoriale Sony atv Music Publishing. Per questo, come si legge nel comunicato ufficiale, “al termine della transazione il gruppo deterrà indirettamente circa il 90% di Emi Music Publishing“.

Il prezzo finale per Sony per acquisire tutte le partecipazioni di Mubadala in Emi sarà di circa 2,3 miliardi di dollari.

Sony assumerà anche l’indebitamento lordo esistente, che ammonta a circa 1,39 miliardi di dollari al 31 marzo 2018. Si tratta dell’acquisizione più costosa per la società giapponese dal 1989, quando per oltre 3 miliardi di dollari acquistò la Columbia Pictures. Per Yoshida, “l‘industria musicale ha beneficiato di una rinascita negli ultimi due anni, dovuta per lo più all’aumento degli abbonamenti a pagamento per i servizi di streaming. Nel settore dell’intrattenimento, ci stiamo concentrando sulla costruzione di un solido portafoglio Ip e credo che questa acquisizione sarà una pietra miliare significativa per la nostra crescita a lungo termine“.