Rino Gaetano ritrovato, la sua voce nell’inedito ‘Ti voglio’

La sorella dell’artista scomparso 37 anni fa ha affidato il brano al cantautore romano Artù che ha completato il testo.

Ascoltare la voce di Rino Gaetano in un brano inedito, registrato più di 37 anni fa, fa venire i brividi. È l’effetto che regala Ti voglio, canzone scritta e cantata dal cantautore scomparso, ma rimasta incompleta fino a poco tempo fa. Quando il giovane artista romano Artù ha scritto e cantato le “strofe mancanti” del pezzo, lasciando nel finale del brano l’incisione originale con la voce di Rino Gaetano.

Ti voglio

Esce l'11 maggio il nuovo singolo di Artù, "Ti voglio". Si tratta di un brano inedito e incompleto di Rino Gaetano che il cantautore romano ha completato. Guarda il video in cui Artù e Anna Gaetano raccontano un po' di Rino! #Rinogaetano #Artù #TiVoglio #nuovosingolo #rinogaetanoband

Pubblicato da Rino Gaetano su lunedì 7 maggio 2018

“L’incarico” di completare il provino rimasto a metà è arrivato direttamente dalla sorella dell’artista, Anna Gaetano. Che apre il libro dei ricordi: “Sto anche scrivendo un libro su Rino. Racconto tutto, dalla A alla Z. Comincio da Crotone. Quando ci trasferimmo a Roma Rino aveva meno di dieci anni, io una quindicina. Prima ci spostammo io e mia madre. Poi vennero a Roma anche papà e Rino. Uscivamo insieme, andavamo in giro a fare degli scherzi, ci divertivano molto insieme. Certo non quando mio padre era in ospedale e in altri periodi difficili. Ma Rino sapeva sempre come farsi volere bene. D’altronde era buono: si fidava di tutti, invece non si doveva fidare di nessuno. Tranne di pochissimi amici veri come Michele Mondella, l’ufficio stampa della Rca, anche lui scomparso da poco”.

Anna Gaetano è un fiume in piena, la voce si accende di orgoglio quando parla del fratello. “Insomma racconto il bello e il brutto, il dispiacere e i momenti speciali. Mi hanno fatto piangere. E ora dirò tutto, anche quello che hanno fatto alcuni dopo che Rino se n’è andato. Ma spero di potergli comprare una tomba più bella, sempre al Verano”. Proprio lì dove Anna iniziò a incontrare i ragazzi che non avevano dimenticato l’artista scomparso. “Era l’86: avevo messo un quaderno vicino la tomba dove riposa Rino, riquadro 119 piano terra cappella 5. Ma la penna che avevo lasciato lì cadeva sempre e allora ho chiesto e ottenuto di poter mettere un tavolino per appoggiare quaderno e penna”.

Il “culto” per Rino Gaetano è esploso anche per questo: le canzoni del cantautore hanno avuto persino più successo negli ultimi vent’anni di quando l’artista era in vita. E ogni anno, il 2 giugno, ci sono trentamila persone al concerto in piazza Sempione che ricorda Rino Gaetano nell’anniversario della morte, nel quartiere romano dove orbitava l’artista. Esattamente l’occasione in cui Artù era stato invitato a cantare lo scorso anno con la Rino Gaetano Band guidata da Alessandro Greyvision (nipote del cantautore) che ha pure partecipato alla nuova registrazione.