Prince, la morte non ha un responsabile, chiusa l’indagine

La morte di Prince non ha un responsabile. Lo ha deciso un procuratore della contea di Carver, in Minnesota, dopo aver chiuso l’indagine sulla morte del cantante avvenuta il 21 aprile del 2016. Non ci sono prove – spiega il giudice – per determinare chi procuro’ all’artista gli antidolorifici oppiacei sotto forma di Percocet falso.  Le indagini sono durate due anni.
L’annuncio da parte del procuratore è arrivata poche ore dopo la scoperta che il medico inizialmente accusato di aver prescritto illegalmente degli oppiacei per Prince ha accettato di pagare 30 mila dollari come risarcimento. Presumibilmente, infatti, avrebbe prescritto oxycodone a nome della guardia del corpo dell’artista. Secondo documenti resi noti l’anno scorso, nessuno dei farmaci trovati nella casa di Prince era stato prescritto a suo nome. Alcuni erano anche sotto il nome del tuo ex batterista e amico di vecchia data Kirk Johnson, mentre alti farmaci furono trovati in contenitori di vitamine oppure in buste da lettera.