Shazam sale in auto. La musica in viaggio diventa interattiva

Alla fine è arrivato: Shazam per la prima volta sale in auto, ed è proposto di serie sulle Seat, con lo scopo di migiorare la sicurezza stradale ed impedire che gli automobilisti usino la rinomata piattaforma d’intrattenimento musicale con i propri smartphone mentre guidano. Sulle Seat si possono riconoscere le canzoni alla guida in modo sicuro perché tutto è inglobato nella DriveApp della macchina.L’idea è stata realizzara grazie alla nuova collaborazione di Seat con la Xmoba, una nuova azienda che scova, testa, commercializza e investe in modelli di business legati alla mobilità del futuro. Una strat up che va a caccia di idee. E questa, dal punto di vista della sicurezza, può essere effettivamente un passo avanti: meno si usa lo smartphone mentre si guida e meglio è.

Certo, sarebbe bene evitare ogni distrazione – quando si guida si guida e basta – ma si sa come ragionano i nativi digitali, quindi meglio andargli in contro.

Ma dietro la notizia che per la prima volta al mondo Shazam viene inglobato in auto, c’è anche l’idea di rivoluzionare quello che una volta era il vecchio stereo. Con questo sistema sulle Seat si potrà infatti dare un nome alle proprie canzoni preferite direttamente in auto, in un modo facile e, soprattutto, sicuro, con la minor distrazione possibile alla guida.

“Per gli amanti della musica, il riconoscimento delle canzoni è ora a portata di “clic”. L’integrazione di Shazam ci permette di avanzare ancora verso l’obiettivo che ci siamo prefissati come SEAT, ossia offrire la massima sicurezza ai nostri clienti e abbattere gli incidenti sulla strada”, ha spiefato Luca de Meo, numero uno del brand spagnolo.

Seat infatti sta mettendo in piedi una strategia mai vista prima dal punto di vista hi-tech. Basti dire che la multinazionale spagnola ha aperto un Centro Tecnico con 1.000 ingegneri orientati a promuovere l’innovazione del primo investitore industriale in materia di R&D della Spagna. Insomma il processo di digitalizzazione globale dell’Azienda, finalizzata a promuovere la mobilità del futuro, va avanti a tappe forzate. E usa come dicevamo strade mai sperimentate prima. Come appunto la partnership con Xmoba.

La start up infatti lavorerà, in maniera indipendente, all’identificazione di nuove tendenze e modelli di business e si avvarrà di progetti pilota supportati da investitori o sviluppo di iniziative che forniscano risposte e soluzioni alle sfide relative alla mobilità di oggi e del futuro. Una bella udea perché di fatto si ricrea lo spirito pioneristico e innovatore delle start up in una grande azienda come la Seat”.

“Xmoba – conclude De Meo – debutta con due grandi iniziative. Da un lato “justmoove”, il primo progetto lanciato dalla nuova azienda e aperto a tutti gli automobilisti. Si tratta di una piattaforma che integra un insieme di servizi legati, ad esempio, alla prenotazione e pagamento di parcheggi, pedaggi o rifornimenti, tra gli altri”. Il futuro è alle porte.

fonte LAREPUBBLICA