Intel premia hacker che scovano ‘bug’

Un premio in denaro a chi troverà vulnerabilità nei suoi processori. A lanciare il concorso è Intel, poche settimane fa nella bufera per la scoperta dei bug Spectre e Meltdown che hanno costretto diversi big della tecnologia a rilasciare subito aggiornamenti per difendere i dispositivi degli utenti. La ricompensa della multinazionale americana agli hacker etici che l’aiuteranno a trovare falle nella sicurezza, può arrivare fino a 250mila dollari.

“Queste iniziative permettono di coinvolgere maggiormente la comunità che si occupa di ricerca nell’ambito della sicurezza, fornendo incentivi maggiori ma anche maggiori protezioni per i nostri clienti e i loro dati”, dice Rick Echevarria di Intel. Concorsi di questo tipo si chiamano ‘bounty hunting’ e sono abbastanza frequenti nel mondo della tecnologia, anche Facebook e Google li lanciano periodicamente e ricompensano chi trova falle nelle loro piattaforme. A volte però questi concorsi possono essere non facili da organizzare per aziende più piccole.

Per questo negli Stati Uniti è nata una sorta di accordo tra un gruppo di hacker etici che si chiama HackerOne e la società di cyber-assicurazione Coalition. Le aziende che aderiscono a questo programma e quindi incoraggiano a trovare vulnerabilità sulla sicurezza, hanno tariffe agevolate sulle assicurazioni che interessano la sfera digitale.