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Da Dylan a Anastacia a Musica per Roma

La star già annunciata è Bob Dylan, il premio Nobel per la letteratura “che ci ha scelti per aprire il tour in Italia, con tre delle sue sei date ad aprile”.

Ma c’è anche la regina del pop mondiale, Anastacia, l’incredibile violino di Ara Malikian, il maestro del funk Marcus Miller, le note tzigane di Goran Bregovic, il country di Calexico. E poi l’Italia, con il trio d’eccezione Gazzè-Consoli-Silvestri, Fiorella Mannoia, Gino Paoli e Danilo Rea, ormai “di casa”, Levante, gli Stadio. Ma non solo musica. C’è anche il debutto di Economia Come, primo festival dedicato a un tema ormai centralissimo nella nostra vita quotidiana di tutti, con tre giorni a ingresso gratuito con politici, studiosi ed economisti (17-19 novembre). E poi la danza, con Flamenco (completamente rinnovato dalla direzione artistica di Roger Salas) ed Equilibrio, quest’anno concentrato sulla scena francese. E ancora il Festival Lituano che festeggerà i 100 anni di indipendenza del paese, il National Geographic, il Premio Nobel per la Pace Tawakkol Abdel-Salam Karman (dopo Malala la più giovane a ricevere tale riconoscimento) e guru internazionali come Eimuntas Nekrosius e Bob Wilson. E’ con un calendario lungo 500 appuntamenti che l’Auditorium Parco della Musica di Roma compie 15 anni e inaugura la sua 16/a stagione con Fondazione Musica per Roma. “In 15 anni abbiamo ospitato più di 6 mila eventi, perché qui si lavora 340 giorni l’anno, con tanti appuntamenti in contemporanea – racconta il presidente Aurelio Regina – Abbiamo ormai alle spalle il periodo più difficile, quello della lunga crisi, in cui ci dicevano che la cultura era un lusso. E non invece un asset importante e un potente motore per il paese. Oggi, Ius Soli o no, ci sono milioni di persone con cui dobbiamo e vogliamo dialogare”. E allora, in programma arrivano 4 nuovi festival, oltre ad appuntamenti ormai cult, da Libri come (quest’anno sul tema della Felicità), Roma Jazz Festival e Luglio Suona bene, più 200 spettacoli e altrettanti eventi culturali dalle sempre affollatissime lezioni di storia al Festival del verde e del Paesaggio o il Capodanno con Gigi Proietti. “Oggi siamo dentro un pezzo del patrimonio culturale del futuro, un pezzo del nostro racconto per quelli che verranno dopo, come il Colosseo per noi”, commenta il vicesindaco di Roma Capitale, Luca Bergamo. Dopo il contratto di servizio triennale con il Comune, dal 2017 al 2018, “che ci permette – dice Regina – di programmare e avere una garanzia sul futuro”, come “regalo di compleanno” oggi Bergamo annuncia anche l’affidamento “della Casa del Jazz, che dal 1 gennaio 2018 sarà gestito da Fondazione Musica per Roma”. “Una nuova scommessa – aggiunge Regina – in un quadrante per noi nuovo di Roma” e in una stagione in cui l’Auditorium si aprirà sempre più alla città. Ad esempio con Retape, spiega l’amministratore delegato José R. Dosal, “che oltre a raccontare la scena indie della capitale, incontrerà le periferie con 5 date ‘esterne’ in cui farà anche scouting, per finire con due giorni non stop sui nostri giardini pensili, come a Woodstock, il 2 e 3 giugno”. Per scoprire tutte le novità, per l’Auditorium anche una veste tutta nuova sui social, che “ci avvicina ai giovani – conclude Dosal – e ci ha già fatto diventare una ‘case’ history'”

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