Bagno di folla per Francesco Gabbani: prima tappa a Verona

Ieri sera al Teatro romano di Verona prima tappa del tour di “Magellano” di Francesco Gabbani, che toccherà le principali città italiane per un totale di 40 concerti. Un vero e proprio bagno di folla per il cantante carrarese, che ha intrattenuto un pubblico anagraficamente composito per un’ora e 35, eseguendo 22 canzoni. La voce di Gabbani è stata accompagnata dalla batteria del fratello Filippo, dalla chitarra di Davide Cipolini, dalle tastiere di Lorenzo Bertelloni e dal basso di Giacomo Spagnoli.
“Il mio desiderio più grande – ha dichiarato Gabbani durante le prove – è quello che alla gente che mi viene ad ascoltare arrivi tutta la mia sincerità e la mia spontaneità. Io sono certo di salire sul palco con lo spirito dell’essere spontanei, che credo sia un po’ la mia chiave di lettura. Spero che arrivi questo: la genuinità”.

Sull’estate che sta trascorrendo “tra le granite e le granate”, per citare il titolo di una delle sue canzoni, il cantante ha dichiarato: “Spero che possa essere un’estate anche di riflessione. Divertiamoci, ma divertendoci cerchiamo anche di capire un po’ di più”. Lo stesso spirito, a metà tra il serio e il faceto, che anima i suoi pezzi, in cui la risata intelligente si coniuga alla riflessione.

Dopo un anno di successi, Gabbani mantiene intatta la sua freschezza e il suo sorriso fiducioso: “È cambiata la praticità quotidiana – ha dichiarato il cantante nel corso di un’intervista a Radio 105 – ho in calendario tanti viaggi e tanti impegni, ma dentro di me cambia poco: forse ho solo maggiore consapevolezza che quanto fatto fino ad oggi non è stata una perdita di tempo, grazie alle conferme che mi arrivano dai fan. I miei amici intimi, invece, non hanno cambiato atteggiamento: continuano a prendermi per il c…”

“Sono cresciuto con la musica – ha spiegato il cantante – mio padre è musicista e ha un negozio di strumenti musicali. Ho iniziato a suonare la batteria a 4 anni, quasi per gioco. Questo mi ha aiutato a capire ben presto che la mia vita avrebbe avuto a che fare con la musica. La svolta vera l’ho avuta intorno ai 12 anni, quando ho iniziato a capire come combinare gli accordi per creare qualcosa di mio. La mia prima canzone? S’intitolava “Questa vita qua io la voglio cambiare”. Se è vero che l’arte nasce dalla sofferenza, ho cominciato bene…”.ù

fonte VOCEAPUANA