Tiziano Ferro, porto rivoluzione pop negli stadi

Due anni fa Tiziano Ferro, per la sua prima volta negli stadi, volava sul palco. Stavolta per il tour del nuovo album Il mestiere della vita, per stupire, ha scelto l’acqua. E’ una cascata, vera e propria, ad aprire – e chiudere – il live, che l’11 giugno ha debuttato a Lignano Sabbiadoro (Udine), davanti a oltre 20 mila persone. “Volevo evitare il rischio di ripetermi. Quello era uno show ‘fuori’, questo parte ‘da dentro’ e a caratterizzarlo è l’acqua, elemento mutevole che mi rappresenta molto”.

Uno spettacolo moderno, con la tecnologia a farla da padrona “ma che nulla toglie all’emozione”, frutto anche degli ultimi anni che Ferro ha passato negli Usa. “C’è Beyoncé, Sia, Ed Sheeran, Rihanna: a colpirmi sono stati quelli che non hanno paura di osare. E’ come se Drake incontrasse Tenco”. Ventinove i pezzi in scaletta per 2 ore e venti di musica: “Il pop si è preso gli stadi e grida la necessità di vedersi riconoscere come il rock il ruolo di rivoluzione”.