Renato Zero, con Zerovskij scelgo opera

Benvenuti in “Zerovskij.. solo per amore”, il “nuovo universo” di Renato Zero. Un universo in cui il pop è stato momentaneamente messo da parte per fare spazio alla musica sinfonica in un doppio album, in uscita il 12 maggio. “Nuovo per me, ma frequentato da grandi compositori del passato – spiega Renato Zero -. Il mio piccolo contributo a un mondo che non deve rimanere solo in catalogo, ma continuare a vivere, in un momento soprattutto in cui il pop non merita certo il podio”. Già in passato Zero si è confrontato con l’orchestra: nell’album Leoni si nasce nel 1984, ad esempio, e nel tour ZerOpera del 1993. “La mia è una passione antica, ma Zerovskij è un episodio a sé. Se prima l’orchestra aveva un ruolo complementare, qui libretto e opera vanno di pari passo”.
Il progetto è ampio, perché l’opera andrà in scena, con 61 orchestrali, 30 coristi e 7 attori, dal 1 luglio, con 5 date a Roma, per spostarsi poi a Lajatico (Pisa) il 29 luglio, a Verona l’1 e il 2 settembre e a Taormina il 7 e il 9.