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L’atlante rock per viaggiare nei luoghi della musica

Dalla Highway 61 celebrata da Dylan alla Beale Street di B.B.King a Memphis.

Ci sono strade che hanno fatto la storia, per i fatti di cronaca, per eventi e poi ci sono le vie della musica, del blues e del rock, da Elvis Presley, al punk, dai Beatles al grunge. Un’Atlante del rock tutto da scoprire, itinerari tra locali, case, studi di registrazione, luoghi di trionfi e di dramma. Ezio Guaitamacchi, che di questi viaggi scoperta-pellegrinaggi ne ha fatti ben 150 ed è uno dei massimi esperti di musica rock in Italia, ne ha scritto un libro, edito da Hoepli, Atlante Rock – Viaggio Nei Luoghi Della Musica’, ”un po’ guida turistica, un po’ enciclopedia ma molto racconto di viaggio” come spiega l’autore, grande narratore, affabulatore che sta presentando il libro in tour nelle librerie italiane: fra le possime tappe Abbiategrasso (14 maggio), Parma (19 maggio) e Firenze (26 maggio).

Tra le tante nel libro abbiamo scelto nove strade, da ricordare:

1) Highway 61
Anche famosa con il nomignolo The Blues Highway, è stata un’arteria fondamentale per collegare le aree rurali del sud agli agglomerati urbani di città come Memphis e St. Louis. Negli anni ’30 e ’40, vi sono transitati verso nord moltissimi di quei musicisti dai quali è nato il blues elettrico. Fra questi, John Lee Hooker, Robert Johnson e Muddy Waters. Bob Dylan l’ha celebrata in ‘Highway 61 Revisited’ l’album della ‘svolta elettrica’, e ”della sua dichiarazione d’amore per il blues delle radici” spiega il critico.

2) Beale street a Memphis
Luogo centrale in città, per la musica, e in particolare per il blues, fin da fine ‘800. Ha visto nascere anche la stella di B.B King, che si faceva chiamare ai suoi inizi Beale Street Blues Boy. Oggi ospita, fra gli altri il New Daisy Theatre presente nel video di Love Sick di Bob Dylan, e il Rock n Soul Museum. Sulla strada c’è anche una delle due statue, dedicate dalla città a Elvis Presley.

3) Euclid Avenue a Cleveland
Al 7500 c’era il Leo’s Casino, dove si sono esibiti, fra gli altri, Nina Simone, Ray Charles, Supremes, Temptations, e Otis Redding, che il 9 dicembre 1967, vi cantò per l’ultima volta: il giorno dopo sarebbe morto in un incidente aereo. A pochi isolati, nella città sede della Rock n’ roll Hall of Fame sorgeva Le Cave, il locale preferito dai Velvet Underground (vi fecero 24 concerti).

4) West 23rd Street a New York
E’ la strada del Chelsea Hotel, che ha più volte incrociato la sua storia con artisti e musicisti. Da Bob Dylan, che nella camera 211 ha composto diversi brani poi finiti su Blonde On Blonde a Leonard Cohen che ha avuto una notte di sesso con Janis Joplin nella suite 411, poi raccontata nel brano Chelsea Hotel #2. Dalla stanza 100 dove il 12 ottobre 1978,è morta Nancy Spugen accoltellata (forse) dal compagno Sid Vicious a Madonna che ha usato la stanza 822 come set fotografico per il libro Sex. Sulla stessa strada, tanti i musicisti, come Billy Corgan e Justin Timberlake che vanno spesso a provare gli strumenti nel negozietto Chelsea Guitars e frequentano l’El Quijote, dove anche Janis Joplin andava a bere.

5) Haight – Ashbury a San Francisco
Incrocio icona del flower power. Al 710 di Ashbury Street c’era il ‘Municipio di Haight-Ashbury’ o ‘The Dead House’, cioè la casa vittoriana che fino al 1967, fu ‘quartier generale dei Grateful Dead. I Jefferson Airplane invece si stabilirono a Fulton Street, in una maestosa casa con la facciata, allora, dipinta di nero.

6) Sunset Boulevard a Los Angeles
Al 9641 c’è il Beverly Hills Hotel, l”Hotel California’ sulla cover del disco degli Eagles. A due passi troviamo lo Chateau Marmont, dove nel 1970 Jim Morrison fu spesso sorpreso a dondolarsi nel vuoto dal suo terrazzo, e nel 1982, John Belushi morì per overdose. Al 8909 c’era il London Fog, dove i Doors fecero i primi concerti, per poi spostarsi al vicino Whisky A Go Go, dove si sono esibiti, fra gli altri, anche i Guns N’ Roses, che vivevano tutti insieme in una casa lì dietro.

7) Ocean Avenue a Asbury Park (New Jersey)
Nella città celebrata dal Boss troviamo, in questa strada, lo Stone Pony, dove si dice che Springsteen abbia suonato almeno 90 volte di più che in qualsiasi altro posto e più avanti la Convention Hall, dove il rocker ha fatto dal 1999 le prove per i suoi tour e ha portato più volte i suoi Christmas Show.

8) Abbey Road a Londra
Sede degli studi dei Beatles, è tra i luoghi più visitati della capitale londinese. Nella primavera del 1967, mentre i Beatles erano al lavoro su Sgt. Pepper, a fianco i Pink Floyd erano alle prese con l’album di debutto, The Piper At The Gates Of Dawn. E’ del 1969 l’album Abbey Road con in copertina John, Paul, George e Ringo sulle strisce pedonali vicino agli studii, diventate un luogo iconico iscritto nella lista dei monumenti ed edifici di rilevanza storica, artistica e culturale per il Regno Unito. Negli studi hanno registrato tra gli altri, Adele, Lady Gaga, Queen, Radiohead, Depeche Mode, Duran Duran, Elton John, Oasis, Red Hot Chili Peppers e italiani come Gianna Nannini, Eros Ramazzotti e Zucchero.

9) Denmark Street a Londra
Le location ‘rock’ non mancano. C’erano i Regent Studios diventati leggendari quando i Rolling Stones, nel 1964, vi incisero il loro album di debutto. Il bar La Gioconda dove si dice che David Bowie mise insieme la sua prima band (The Lower Third). Negli studi al numero 20 nel 1970, Bernie Taupin ed Elton John composero Your Song. Qualche anno dopo Malcolm McLaren restaurò, al 6 una cantina che divenne la ‘casa’ e sala prove dei Sex Pistols. Nel 2015 ha chiuso il 12 Bar Club (al 26), che ha lanciato, tra gli altri, Adele, Damien Rice e Libertines.

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