David Bowie voleva che le sue ceneri fossero sparse a Bali

Mentre il presidente del MAMbo, Lorenzo Sassoli de Bianchi, ha confermato ieri che “stanno lavorando per portare in autunno a Bologna una delle più grandi mostre al mondo su David Bowie, allestita con successo al Victoria and Albert Museum di Londra” si fa sempre più ufficiale la notizia che nel suo testamento David Bowie voleva che le sue ceneri fossero sparse nell’isola di Bali.

Nel documento, che è stato letto ieri in un tribunale di New York City si legge anche questo oltre a quantificare il patrimonio della rockstar in circa 100 milioni di dollari.

Bowie, morto a 69 anni il 10 gennaio scorso, voleva che le sue proprietà e il denaro venissero divisi tra la moglie Iman, i suoi due figli, una segretaria personale al suo servizio da molto tempo e una bambinaia. Il testamento nomina due esecutori ed è stato redatto nel 2004. Bowie lo firmò con il suo vero nome: David Robert Jones.

L’artista chiese poi che le sue ceneri fossero sparse “secondo il rito buddista di Bali”, precisando che, se non avesse potuto essere cremato lì, avrebbe voluto che in ogni caso le ceneri vi fossero sparse. Secondo quanto appare nel certificato di morte, allegato ai documenti aperti in tribunale, David Bowie sarebbe stato cremato il 12 gennaio scorso nel New Jersey.