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Musica: Cremonini, “fermo il tempo con tour e triplo cd”

L’aveva promesso lo scorso autunno, prima di salire sul palco del Forum di Assago: nel 2015 Cesare Cremonini voleva tornare dal vivo.

E così farà: “Più che logico” è il titolo del tour che riporterà il cantante bolognese a suonare in giro dal prossimo 23 ottobre: partenza a Torino, 15 date nei palazzetti, passando da Roma (27 ottobre), Bologna (31), Milano (13 novembre), ma anche al sud: Eboli, Acireale e Bari (5, 7 e 10 novembre). Per ingannare l’attesa c’è “Più che logico (live)”, 3CD in uscita il 26 maggio con 22 brani registrati nello scorso giro di concerti e 4 inediti in studio, tra cui “46”, la canzone per Valentino Rossi, “Buon viaggio (Share the love)” – singolo diffuso nelle scorse settimane, a cui si aggiungono “Lost in the weekend” e “Quasi quasi”. “Questo nuovo tour nasce da una richiesta molto forte nata e consolidata nel precedente, per arrivare a toccare città in cui non eravamo passati”, racconta Cesare a Rockol. “Per ragione di spazi già occupati durante l’estate abbiamo scelto di aspettare un pochino, in modo da poter produrre anche nuove canzoni: i quattro inediti che escono nel CD live finiranno dritti in scaletta: è praticamente un mini album, e sarà bello poter portare questi grandi suoni sui palchi d’Italia”, spiega.

Non ci si aspetti una replica del tour precedente: quel “più che” messo in testa a “Logico” è lì per spiegare che non sarà una semplice prosecuzione del giro di concerti a supporto dell’album del 2014, ma una cosa diversa: “Produzione, impianto luci e palco completamente nuovi e scaletta completamente rinnovata”, dice Cesare, che sottolinea la sua voglia di guardare avanti, ma con calma. Ovviamente si è pensato anche ad andare negli stadi, ma “ho scelto di giocare le mie carte una per volta, di arrivarci nel momento migliore se devo arrivarci. Credo che in questo momento manchi ancora qualcosa per fare un passo così importante, che mi auguro possa accadere in futuro. E’ come quando sei fidanzato con una ragazza con cui stai da Dio e devi decidere se fare un figlio o sposarsi. Uno può pensare di godersi ancora un po’ il fidanzamento prima di fare passi importanti: voglio godermi la mia fidanzata, questa ragazza che si chiama ‘grandi tour nei palasport’”, dice ridendo. E poi spiega: “Il live rimane la parte su cui sono più elettrizzato: ho avuto una carriera particolare e fortunata, iniziata con l’ultimo disco che ha superato il milione di copie nella musica italiana. Oggi la musica si è fatta liquida e gratuita, e in questo momento l’importanza del live e di ciò che non è replicabile si è aperta anche per me, una grande possibilità nel momento giusto”. Il disco dal vivo in realtà è tutt’altro che un antipasto del nuovo tour, e anche qualcosa di più di un album live: Cesare parla delle nuove canzoni incise per l’occasione come di un mini album, da cui nasceranno nuove strade: “Ho avuto la tentazione di fare un album intero, perché le canzoni uscivano per essere importanti, non per essere le compagne di un progetto discografico dettato da un contratto.

Ad un certo punto mi sono fatto prendere la mano: da due singoli sono diventati quattro e avrebbero potuto diventare sei. Ma non c’erano i tempi per farlo, con il progetto del tour già avviato. Però mi ha dato molta sicurezza accorgermi che si può riuscire a produrre dischi importanti anche in tempi brevi. Sono legato all’idea che questo mestiere non sia solo ispirazione, ma lavoro, concentrazione, dedizione e grande passione”. Cesare poi passa a raccontare le quattro canzoni, quattro mondi a sé stanti, quattro direzioni sonore diverse che possano stare in piedi da sole: ““Buon viaggio (Share the love)” è una canzone diretta, semplice”, racconta Cremonini. “Ho conquistato la leggerezza, dopo aver sempre lanciato i dischi con canzoni dalle spalle larghe e con l’artiglieria spianata; ’46’ è una canzone particolare, scritta quasi in slow-motion e pensando all’amicizia con Vale. Le altre canzoni potrebbero essere due singoli: ‘Lost in the weekend’ poteva essere una ‘Logico numero 2′, è potente, con delle sonorità elettropop spinte e che cerca di uscire dalla strutture classiche. Potrebbe essere una sorta di apripista per il futuro del mio modo di scrivere. Invece ‘Quasi quasi’ è una canzone d’amore acustica, è un po’ che non ne scrivevo, ed ha delle citazioni particolari di Blur e Oasis: Credo che si avrà la netta percezione che quello che sto facendo adesso è scoprire: a quest’età più che un campo coltivato mi sento un campo da coltivare”. L’intenzione, spiega, è quella di usare questa spinta creativa e quella che arriverà dal tour per andare studio subito dopo, per “dare un degno fratello a ‘La teoria dei colori’ e a ‘Logico’”. Nel frattempo, però c’è il presente, la voglia di godersi la fidanzata attuale prima di compiere altri passi: “L’ultimo disco live era di dieci anni fa, avevo 26 anni e suonavo nei teatri con un’orchestra. Mi sembrava giusto scattare una fotografia di questo momento attuale, frutto di 8 anni di lavoro importante e divertente. Quello che verrà dipenderà dopo da quello che scriverò”.

 

I biglietti del “Più che logico tour” saranno in prevendita dal 14 aprile.

 

Ottobre

23 Torino – Pala Alpitour
24    Genova – 105 Stadium
27    Roma – Palalottomatica
30    Pesaro – Adriatic Arena
31    Bologna – Unipol Arena

Novembre

3    Firenze – Mandela Forum
5    Eboli (Salerno) – Palasele
7    Acireale (Catania) – Palasport
10    Bari – Palaflorio
13    Milano – Mediolanum Forum
17    Montichiari (Brescia) – PalaGeorge
19    Padova – Palafabris
21    Conegliano (Treviso) – Zoppas Arena
22    Trieste– PalaTrieste
24    Verona – Palasport

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