This Day in Music

11 Maggio 1981: addio mitico Bob …

“Live the life you love, love the life you live” “Vivi la vita che ami, ama la vita che vivi”

L’11 Maggio del 1981 è giorno di lutto nel mondo della musica. Bob Marley muore di cancro a 36 anni. La figura di riferimento della musica giamaicana e indiscusso guru del reggae, genere da lui portato alla notorietà mondiale negli anni settanta con pezzi memorabili come “Exodus”, “Jammin'”, “Buffalo soldier”, “I shot the sheriff” e “Could you be loved”, lascia un enorme vuoto nei cuori dei moltissimi fan che aveva.

Marley si avvicina alla musica a soli 15 anni, cantando per cori religiosi. Con la canzone “No woman no Cry” arriva al successo. I temi preferiti di Bob Marley sono le lotte dei poveri e degli emarginati, che fanno di lui un simbolo per molte popolazioni dei Caraibi e dell’Africa. Bob era un accanito giocatore di pallone, tanto da far affermare a Junior Marvin, il suo chitarrista, che se avesse potuto scegliere, probabilmente Bob avrebbe preferito essere un calciatore più che una star internazionale della musica. Un giorno durante una partita con i suoi amici del gruppo “Sons Of Jah”, dovette interrompere l’incontro per un persistente dolore. In seguito ad una visita medica, gli venne diagnosticato un melanoma ad un dito del piede. Per motivi religiosi, forse perchè non intuiva la tremenda potenzialità del male, o forse perchè non credeva nei mezzi della “medicina di Babilonia” e soprattutto perchè non sentiva ancora nessun disturbo fisico, Bob rifiutò di farsi amputare il dito, così come avevano caldamente consigliato i medici.

E così si trascinò avanti per altri due anni finchè il 21 Settembre del 1980, una domenica mattina, mentre faceva jogging al Central Park di New York in compagnia dell’amico Skilly, Marley cadde a terra colpito da collasso. Skilly accompagnò Bob all’albergo dove piano piano si riprese. Fu visitato da un medico, la diagnosi fu di quelle senza scampo: cancro al cervello. L’accaduto non lo fece desistere dall’esibirsi ugualmente a Pittsburg la sera dopo. I mesi successivi furono difficili, ed anche se Marley provò a curarsi, non c’era più nulla da fare. Alle 11.30 dell’11 maggio 1981, con un filo di voce Bob disse a sua madre: “Non piangere per me mamma, andrà tutto bene…” Pochi minuti più tardi chiese dell’acqua e la bevve fino all’ultima goccia. A mezzogiorno chiuse gli occhi per sempre. Nel 2008 è stato posizionato al 19º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone.

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