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Record Store Day fa 10 anni, boom vinile

Si celebra il decennale del Record Store Day l’iniziativa nata negli Stati Uniti e dedicata ai negozi indipendenti che ogni anno genera un considerevole volume di ristampe importanti. Il decennale si celebra sull’onda del successo crescente del mercato del vinile che in Italia, dal 2012 a oggi è cresciuto del 330%.

Secondo i dati Fimi nel 2016 i ricavi dal vinile sono aumentati del 52%. C’è da tenere presente che dal 2012 i ricavi dal mercato dello streaming sono saliti del 1.315%, trascinati dall’uso degli smartphone.

Scendono download e Cd e, anche se il mercato fisico continua a generare la maggior parte del fatturato, l’altra faccia della rivoluzione digitale è appunto la crescita del vinile. L’affezione per l’oggetto fisico è dimostrato dal caso di Ed Sheeran che ha messo online gratuitamente i brani del suo ultimo album “Divide” e ciononostante è finito in testa a tutte le classifiche di vendita: il vinile di “Divide” è il più venduto da vent’anni a questa parte. Ormai la pubblicazione del vinile è diventata un’abitudine per gli artisti, sempre più insoddisfatti della qualità di riproduzione del digitale.

Per la cronaca il vinile più venduto del 2016 è stato “Blackstar” di David Bowie: e proprio a Bowie sono dedicate quattro ristampe tra quelle realizzate per il Record Store Day: ‘Cracked Actor’, un triplo live inedito registrato a Los Angeles nel ’74 durante il tour di ‘Philly Dogs’ e diverso dal contemporaneo ‘Bowie Live’, ‘Bowpromo’, album rarissimo con sette versioni alternative dell’era ‘Hunky Dory’, ‘No Plan EP’, adesso in vinile blu picture disc e ‘Ragazzo Solo, Ragazza Sola’, testo di Mogol su musica di ‘Space Oddity.
Dai Pink Floyd arriva una nuova versione di ‘Interstellar Overdrive’, tratta dalle session di ‘The Piper at the Gates of Dawn’, mentre di ‘Hammersmith Odeon, London ’75, registrazione del primo concerto europeo di Bruce Springsteen & The E Street Band, è finalmente disponibile il vinile ufficiale. Imperdibile il picture disc di ‘Little Red Corvette di Prince, fuori catalogo da decenni, e l’album ‘What Time Is It’dei Time, prodotti dall’artista di Minneapolis.
Spostandosi sui classici, prima stampa in vinile per i Fleetwood Mac con ‘Alternate Mirage’, ‘Bambu (The Caribou Sessions)’ di Dennis Wilson, ‘Live At George’s Club 20’ di Jimi Hendrix (e Curtis Night), ‘P.N.E. Garden Auditorium, Vancouver, British Columbia, Canada, 7/29/66′ dei Grateful Dead, Santana con ‘Live at The Woodstock Music & Art Fair, August 16, 1969′ e ‘Live At The Matrix ’67’ dei Doors.
Per quel che riguarda la musica italiana vengono ripubblicati ‘Radar (EjABBABBAjE)’ dei Verdena, edito nel 2011 con il magazine XL e una versione inedita con il featuring di Caparezza di ‘Qui Non C’è Il Mare’ degli Statuto, in tempo per i venticinque anni di ‘Zighidà’. Sono venti invece per ‘Forma e Sostanza’ dei C.S.I, ‘CRX’ dei Casino Royale, ‘Ho Imparato A Sognare’ dei Negrita e ‘Confusa e Felice’ di Carmen Consoli.
Nuovamente disponibili ‘Ma Cosa Vuoi Che Sia Una Canzone’, l’album di debutto di Vasco Rossi, ‘Dentro Me’ dei La Crus, ’17 Re’ e ‘Spirito’ dei Litfiba e in vinile per la prima volta invece ‘Che Sia Benedetta’ di Fiorella Mannoia, ‘La Stanza Intelligente/1992-1993′ di Boosta e ‘Le Migliori’ di MinaCelentano. Ambientazioni prog-rock per il primo (e raro) singolo di Lydia e gli Hellua Xenium che ritorna nei negozi con un poster e la storia completa di questa misteriosa band e ‘La Donna e il Bambino’ dei Dalton.