TV

Cattelan, ecco il mio late show all’italiana

Sempre più a contatto con l’attualità e pronto a giocare con i suoi ospiti, Alessandro Cattelan si prepara al ritorno su Sky di ‘E poi c’è Cattelan’, da quest’anno appuntamento quotidiano.

“Non abbiamo mai nascosto l’ambizione di andare nella direzione dei late show americani: la quotidianità è il nuovo tassello” ha spiegato il conduttore presentando a Milano la quarta stagione di EPCC, 40 puntate in onda dal lunedì al venerdì, in seconda serata su Sky HD.

Ad aprire la serie domani, giovedì 16 febbraio “un ospite che regge da solo lo show”, come dice Cattelan, la popstar Robbie Williams, alle prese con gag, aneddoti e canzoni con la band di casa, gli Street Clerks. Come da tradizione la stagione sarà introdotta da un video sul filo dell’ironia: “Ho chiamato di nuovo il mio totem, Cesare Cremonini, e con lui ci sarà Bebe Vio: normalmente viene vista quasi come una santa, ma forse abbiamo scoperto che è la cattiva dei cattivi!”.

Il gusto per gag e giochi tipico del Tonight Show di Jimmy Fallon torna insomma con la consueta filosofia- Cattelan: “Niente agguati agli ospiti, nessuna foto di quando avevano 6 anni e i capelli buffi”. Semmai un ritmo ancora più serrato, visto che da quest’anno EPCC durerà solo mezz’ora, proprio come si fa in America, con 4 puntate inedite e un ‘best of’ settimanale al venerdì, da cui la necessità di contenuti sempre nuovi e freschi: “La sfida non è diminuire, ma aggiungere”.

Attese quindi nuove rubriche seriali, come ‘Speedy Got Talent’, il quiz di cultura pop ‘Pezzi di nerd’ e un originale ‘Parking Karaoke’: “In Italia tutti hanno preso l’idea del ‘Carpool Karaoke’ di James Corden: però guidare e cantare insieme è facile, voglio vedere gli ospiti cantare mentre parcheggiano!”. E accanto al gioco da quest’anno l’attualità sarà centrale: “Registreremo nel tardo pomeriggio prima della messa in onda: nel mio monologo iniziale ci sarà il costume, le storie in prima pagina sui giornali o in trending topic sui social network”.

Tra gli ospiti attesi quest’anno, oltre ai nomi già citati, Paola Cortellesi, Alessandro Gassman, Marco Giallini, Manuel Agnelli, Benji e Fede, Fabio Rovazzi, Anna Tatangelo, Jack Savoretti, Elio Germano, Fabio De Luigi, Chiara Galiazzo; e dopo Robbie Williams, Cattelan non rinuncia all’idea di chiamare ospiti internazionali (“Spesso più abituati a questo tipo di show”): tra i nomi possibili – suggerisce il direttore delle produzioni originali Sky, Nils Hartmann – anche Steven Spielberg, atteso a Roma per le riprese del suo nuovo film quando Cattelan presenterà i David di Donatello.

Il conduttore non nasconde l’intenzione di invitare anche volti televisivi esterni a Sky come Carlo Conti, Antonella Clerici e Gerry Scotti: “Se Fazio chiama i giudici di Masterchef perché vuole avere il meglio, così vogliamo fare anche noi: per certi programmi bisogna uscire dall’aziendalismo”. A margine Alessandro Cattelan ha anche risposto alle voci che l’hanno accostato alla conduzione di Sanremo: “Di sicuro non lo faccio dopo gli ascolti di Carlo Conti!

La dinamica degli ascolti mi appartiene poco, per questo non so se attualmente andarci possa essere la decisione giusta per me. Mi sento pronto per farlo, ma nessuno me lo ha ancora chiesto: tecnicamente non penso possa essere più difficile rispetto a condurre X Factor”.