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Sinéad O’Connor sparisce. Ritrovata dopo 2 giorni

Fughe misteriose, sparizioni nel nulla, tentativi di suicidio… Sinéad O’Connor ci ha abituato a tutte queste cose ed ora lascia di nuovo il mondo del rock (e non solo) con il fiato sospeso.

La cantante irlandese, nota per le sue bizzarrie e per il suo anticonformismo, è sparita domenica, verso l’ora di pranzo, nella zona di Wilmette, un sobborgo di Chicago, non si capisce ancora se per fare una passeggiata in bicicletta o per partecipare ad una corsa ciclistica. Sembra sparita nel nulla e la polizia dell’Illinois, che la sta cercando ovunque, ha definito la sua scomparsa «missing suicidal», viste le sue recenti minacce di suicidio. Potrebbe essere il solito colpo di testa, ma la sua scomparsa desta preoccupazione dopo che l’interprete di celebri brani (la sua canzone più famosa è Nothing Compares 2 You, fu scritta da Prince nel 1985 e portata al successo cinque anni dopo da lei) pochi giorni fa ha postato su Facebook un drammatico messaggio in cui chiedeva al figlio di andare in tribunale e prendere un avvocato. Non solo, a novembre dell’anno scorso, sempre sui social network, la O’Connor aveva candidamente confessato di aver tentato di uccidersi con un’overdose di droga. Anche quella volta era sparita per diverse ore e poi aveva scritto: «Le ultime due notti mi hanno sfinito. Ho preso una dose eccessiva. Non c’è altro modo per ottenere rispetto. Non sono a casa ma in un hotel, da qualche parte in Irlanda, sotto falso nome e ho preso una overdose. Se non stessi postando questo, i miei figli e la mia famiglia neanche se ne accorgerebbero, potrei essere morta da settimane e non lo saprebbero. Una donna può sopportare fino ad un certo punto. Mi considerate feccia, invisibile. Finalmente vi siete sbarazzati di me». Parole disperate e sinistre (e pure allucinate) che oggi suonano stranamente profetiche.

Intanto non è ancora chiaro nemmeno il motivo per cui Sinéad O’Connor si trovasse a Chicago… Probabilmente, per il suo noto impegno sociale, aveva fatto tappa in Illinois prima di partecipare ad una manifestazione di protesta nel Nord Carolina in difesa dei diritti dei transessuali (lo stesso motivo per cui Bruce Springsteen, sempre in Nord carolina, recentemente ha annullato un concerto). L’ultima volta che è stata vista Sinead era in sella a una bicicletta Raleigh, con pedalata assistita, che monta un cestino rosa. L’artista indossava un parka nero, pantaloni di pelle nera e una felpa (anche questa nera) con la scritta «Ireland» sulla schiena.

Sinead O’Connor, che nel 2014 aveva inciso l’ultimo album, I’m Not Bossy, I’m the Boss (il precedente How About I Be Me (And You Be You)?) ultimamente era attivissima sui social e aveva sollevato una ferocissima polemica proprio per la morte di Prince. Quando è scomparso il folletto di Minneapolis, Sinéad ha attaccato senza mezzi termini il noto presentatore televisivo Arsenio Hall di aver procurato per anni la droga alla popstar. Naturalmente Hall ha reagito con una causa per diffamazione, chiedendo a Sinead un indennizzo per 5 milioni di dollari. Cifre da star del music business, e la O’Connor non aveva certo problemi di soldi. Più che altro aveva problemi con se stessa e con la sua vita; la giovinezza non era stata facile (ha raccontato di essere stata violentata da piccola) e ha più volte criticato e attaccato violentemente la chiesa… I non appassionati di musica la ricordano soprattutto per il gesto eclatante con cui strappò in diretta tv la foto di papa Wojtyla (poi prese i voti presso una chiesa cattolica indipendente). Solo con le poesia e la virulenza delle sue ballate Sinéad O’Connor riesce a trovare la pace con se stessa e con il mondo. Speriamo che torni a farlo al più presto…