Ci Vuole un Fisico Bestiale Programmi

Mi amo, ma quanto mi amo?

Vogliamo concludere questa serie di puntate di Ci vuole un fisico bestiale dedicandola ancora a lui, il nostro corpo..

 

Abbiamo trattato diversi argomenti su come essere in forma e in salute e di come raggiungere un vero benessere, e oggi vogliamo parlare del principio primo: l’amore per il nostro corpo, senza il quale non possiamo parlare di amore per noi stessi.

Cresciamo in una cultura che non ci educa all’amore per il nostro corpo, ci allontana da lui, ci separa da lui, che ci racconta che amare il nostro corpo significa vanità, che vivere il nostro corpo è peccato… non c’è da meravigliarsi se poi già dall’adolescenza iniziano i primi conflitti che sfociano spesso in anoressia, bulimia, o uso di droghe.

Né c’è da meravigliarsi se poi non ce ne prendiamo cura a volte per tutta la vita, se non lo ascoltiamo, se non quando si ammala e quando a volte è troppo tardi.

Come possiamo pensare di poter vivere una vita davvero felice, di poter realizzare i nostri sogni, di amare gli altri, di vivere appieno, senza il nostro corpo? Come possiamo non amare colui che ci permette di sentire, di gustare, colui che ci porta in giro tutto il giorno? A volte penso che se fossi il corpo di alcune persone, li avrei già lasciati.

Dovremmo invece entrare in intimo rapporto con il nostro corpo, perché lui è NOI.

Dovremmo entrare in un rapporto di benessere e sano Movimento, perché il corpo è armonia, potremo convincere la mente, ma lui si ammalerà, potremo usare la ragione, ma lui seguirà la biochimica della sua intima natura.

Dovremmo evitare di utilizzare scorciatoie, perché le stesse paure, le stesse ansie, le stesse insicurezze, che ci porteranno all’abuso di chimica (gli psicofarmaci sono i farmaci più usati anche in Italia), saranno i nostri peggiori incubi notturni.

Dovremmo smettere di fare per gli altri, e cominciare a creare, fare, sentire e gustare il corpo per noi stessi.

Dovremmo percorrere un percorso che nasce non dall’Ottenere, non dal Volere, non dal Pretendere, ma da comprendersi per Diventare!!!

Dovremmo capire perché beviamo, perché fumiamo, perché mangiamo senza fame, perché amiamo per bisogno, perché confondiamo l’amore, perché non amiamo muoverci, perché usiamo scuse, perché usiamo il tempo come scusa, l’unica cosa a tempo, della nostra vita.

E’ questo il senso di vivere e crescere: non è uscire dalla pancia di nostra madre, andare carponi, aumentare d’altezza, Crescere è Evolvere, Comprendere e Capire questo Meraviglioso insieme che siamo, è Utilizzare al Meglio il nostro Tempo, non Verso la Lotta, Non verso il Dolore della Ricerca, ma Verso il sorriso di Benessere della propria Comprensione.

Bisognerebbe partire da un concetto: abbiamo sempre fatto molte cose, i nostri nonni prima di noi, spesso sbagliando: finché confonderemo questo pseudomalessere sociale, come benessere, finché penseremo che benessere = denaro, lavoro, casa, auto, viaggi, vivremo fianco a fianco con il nostro malessere e nulla mai ci basterà… BEN ESSERE, è in noi, parte e vive con noi, tutto il resto può essere un superfluo, piacevole, temporaneo, utile, contorno, ma nulla di più.

Ripartiamo da noi, da lui, dal nostro corpo, facciamo guidare dal movimento, quello vero, quello bello, quello che ci fa ritrovare il rapporto intimo con il nostro corpo; quello che ci mette davanti ai nostri limiti, che diventano possibilità non solo di fare, ma di conoscerci, di evolvere.

E allora sarà una splendida storia d’amore che non ci deluderà mai….

Vi lasciamo con questa poesia tratta dal mio libro Amera il corpo tuo come te stesso, dove potrete trovare gli argomenti che abbiamo trattato e altri temi sul nostro benessere.

Mi amo, ma quanto mi amo? palestra element 4

Prima di disturbare Dio,

prova a conoscere ogni cosa di te,

ogni singola piega della tua pelle,

ogni singola lacrima,

ogni singolo movimento,

e desiderio,

prima di disturbare gli spiriti,

prova a conoscere la tua mente,

i tuoi bisogni ed i tuoi sogni,

accogli i tuoi limiti,

sussurra le tue profonde parole,

senza provare paura,

prima di disturbare l’energia,

coglila in ogni istante,

gustala costantemente

accettala nel piacere e nel dolore,

ad innaffiare il tuo essere

un fiore nella vita.

Prima di disturbare il divino,

comprendi la tua materia spirituale.

Francesco Menconi

Buon movimento e buona estate a tutti.

 

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