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Bambini e movimento

Bambini, nascita evoluzione grazie al movimento! Impariamo da loro.

Culturalmente siamo stati abituati a vedere la mente come il centro del tutto, come quel posto grazie al quale si sviluppa la nostra capacità di essere, ma centinaia di studi dimostrano come in realtà già da bambini la nostra realtà si sviluppi con il movimento.

Torniamo alla sana, buona, antica, perfetta Ginnastica, rendiamo il corpo capace di esprimersi ed allora conosceremo la vera felicità.

Età Evolutiva

Alcune ricerche si sono concentrate sull’età evolutiva, esaminando gruppi di bambini e adolescenti sani, dai 4 ai 21 anni, che sono stati sottoposti a risonanza magnetica ogni 2 anni per 10 anni.

In questo modo hanno potuto osservare con precisione l’evoluzione della corteccia cerebrale dall’infanzia alla maturità, dimostrando come la maturazione del cervello si associ a un arricchimento dei circuiti neuronali che sono stati più utilizzati in età evolutiva e all’eliminazione di quelli che non lo sono stati.

Ed ecco che la connessione tra attività fisica e funzioni cognitive (intelligenza, memoria e conoscenza) si fa più chiara.

In pratica, l’attività fisica sarebbe in grado di “stimolare l’intelligenza” attivando nuovi circuiti neuronali su cui successivamente si svilupperanno capacità intellettuali diverse e superiori.

In termini più semplici: con lo sport (quello sano, lontano da logiche della competizione come fine primo) praticato regolarmente, più sangue arriva al cervello, più neuroni nuovi rimarranno attivi e a disposizione delle funzioni intellettive più elevate che richiedono concentrazione e ragionamento.

Inoltre, lo stesso studio ha evidenziato che praticando sport diversi si sviluppano differenti capacità motorie e percettive.

E nella nostra società come vengono applicate queste conoscenze?

Rimango sempre sconcertato quando vedo come vengono educati al movimento i bambini in Italia, a partire dalla famiglia, passando per la scuola, fino ad arrivare alla sport, vorrei urlare allo scempio, perché di uno scempio subdolo, silente, violento e concreto si tratta.

Dallo stai fermo, al ti fai male, ai divieti di movimento nei condomini, sulle spiagge (vietato giocare è scritto ovunque, che si tratti di palla, racchette, fare schiamazzi…) fino alla scuola dove ogni bambino viene relegato su di un banco fermo per delle ore, pensando ancora che apprendere sia capire, senza capire, che per capire, è fondamentale muoversi, sperimentare e vivere l’apprendimento anche con il corpo, dove il premio è lo zucchero, dove lo sport finisce con l’essere finalizzato al vincere, arrivare primi, soddisfare i desideri inespressi e turbati di genitori ed allenatori, dove ciò che conta è condizionare sempre al solito movimento senza possibilità di altro, se non di mirare a vincere.

Sì ci vado giù duro, ma la verità a tratti è scomoda, altre dura, altre antipatica, ma rimane verità.

Non possiamo parlare di evoluzione sociale, là dove la società sta diventando sempre di più obesa, immobile, depressa, drogata, incapace, dove il lamento diventa sport nazionale e dove in pochi si rendono conto che questo accade per un continuo, costante, incessabile, allontanamento dal corpo, dove gli estremi diventano o il fanatismo sportivo e il delirio del fitness, o la totale immobilità.

Praticare attività fisica fa bene a mente e corpo, non ci stancheremo mai di dirlo, né di riportare nuovi studi che confermano questa tendenza.

Fare sport, sano, crea indubbi vantaggi sul piano fisico, a livello cardio-respiratorio, muscolare e metabolico, ma ha anche un effetto positivo sull’umore, liberando endorfine e adrenalina.

Fare sport fa bene alla salute e non solo.

Fare sport ci rende più intelligenti e svegli.

In molti studi internazionali che hanno come campione migliaia di studenti coloro che avevano ottenuto i più alti erano anche i meno sedentari e i più inclini a praticare attività fisica di tipo aerobico.

I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista scientifica Psychonomic Bulletin and Review, hanno anche mostrato che la regola valeva per tutte le età e che gli effetti benefici perduravano nel tempo, proteggendo il cervello degli sportivi più a lungo rispetto a quello dei sedentari.

Sport, nutrizione e cervello

Una dieta equilibrata è fondamentale per mantenere più a lungo possibile salute e funzioni di tutto l’organismo, e a maggior ragione è indispensabile per il buon funzionamento della “centrale di comando”, ovvero il cervello.

Tra le sostanze nutritive che hanno un ruolo importante in tal seno ci sono alcuni minerali che sembrano influenzare la funzionalità cerebrale e le capacità cognitive.

Per primo il ferro, che consente l’ossigenazione di tutti i tessuti dell’organismo, compresi quelli cerebrali.

Fondamentali risultano anche calcio e magnesio, importanti per tutti i meccanismi psicomotori (ragionamento e movimento).

Infine, ma non per ultimo, una giusta quota di vitamine antiossidanti, cioè anti-invecchiamento, preserveranno le nostre cellule neuronali il più a lungo possibile.

Dunque si completa il cerchio: una sana e bilanciata alimentazione quotidiana, accompagnata all’esercizio fisico adeguato, sono condizioni indispensabili per mantenere “in forma” il corpo e la mente sin da bambini.

Dobbiamo essere un esempio

In palestra ho un caso, Andrea e Francesca, hanno un bambino Leonardo di 1 anno e mezzo, ogni volta che si allenano portano i bambino con loro in palestra, lui gioca, si muove, muove cose, imita, osserva, apprende, capisce, cade, gioca, esplora il suo corpo e gli oggetti attorno a se, condividiamo con i nostri figli il movimento, dobbiamo capire che noi siamo quel che facciamo e loro, spesso, saranno ciò che ci hanno visto fare…

Aiutiamoli a fare da soli… 

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Inoltre vi invitiamo a leggere questo articolo, dove partendo dall’apprendimento dei bambini, approfondiamo in modo scientifico la correlazione tra corpo cervello e linguaggio, spiegando perché i bambini imparano meglio se possono toccare, manipolare, vivere delle sensazioni fisiche. Buona lettura 

 

Buon movimento a tutti.

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