Notizie di Musica

Torna a Carrara Con_Vivere, Sulle note della grande madre Africa

Percussioni, canti, balli, ritmi indiavolati, improvvisazioni ma anche dolci nenie e persino musica classica attendono il pubblico che raggiungerà Carrara nelle giornate dal 5 al 7 settembre per la nona edizione di Con_vivere, il festival organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara quest’anno a tema “Africa. Il cuore del Pianeta”.  

Tutti appuntamenti gratuiti quelli in programma quest’anno, che costituiranno la colonna sonora del festival. Perché se se c’è un linguaggio che più di ogni altro riesce a rappresentare tutte le sfumature del continente africano, quello è senz’altro l’espressione musicale. 

O meglio, si potrebbe dire che la musica e l’Africa siano la stessa cosa. Fin dalla nascita il bambino viene introdotto dalla madre nell’ambito musicale di appartenenza; la mamma lo culla e gli insegna la musica. Da allora la musica sarà la partitura sonora che lo accompagnerà nei momenti fondamentali della sua vita, mescolandosi a regole sociali e riti religiosi: il passaggio all’età adulta, il matrimonio, la nascita di un figlio, un funerale, le celebrazioni della comunità. E d’altra parte la musica africana affonda profondamente le radice nella terra e nella natura trasformando zucche in tamburi, conchiglie in xilofoni, pietre e metalli in campane.

Ecco perché la manifestazione non poteva prescindere da un variegato cartellone musicale aperto a tutti e, anzi, ne ha fatto un elemento portante di tutta la rassegna. Si parte venerdì  5 settembre alle ore 22.00, con una novità per il tradizionale palinsesto del festival: Massa sarà la sede, oltre che di una importante mostra sulla scultura africana, anche di un concerto sempre a Palazzo Ducale con l’esibizione del maliano Ballakè Sissoko in “solo”. Ballake è noto per essere il virtuoso della Kora, l’arpa-liuto, strumento tradizionale dell’etnia Mandinka, ma suonata tradizionalmente anche in Guinea, Guinea Bissau, Senegal, Burkina Faso e Gambia.  Costantemente rinvigorito dagli incontri che hanno segnato il suo percorso (Toumani Diabaté, Taj Mahal, Ludovico Einaudi, Stranded Horse, per nominarne alcuni) la musica di Ballaké risuona senza sosta come un moto perpetuo, e si basa su melodie tradizionali arricchite di nuovi echi.

Ancora venerdì 5 settembre, alle ore 21.30, questa volta a Carrara in Piazza Alberica si potrà assistere al live del senegalese Woz Kaly e la sua band. Conosciuto soprattutto come grande autore e interprete, Woz Kaly è dotato di una voce morbida e travolgente, come il fiume che innaffia le radici, ma allo stesso forte come il legno delle foreste sacre del suo paese. Durante il suo percorso artistico, Kaly si è confrontato con diversi stili musicali e differenti scuole, tuttavia, è l’Africa che offre la partizione di questo gustoso mix di note, e il continente madre, a cui rimane saldamente radicato nella maggior parte dei suoi testi. Grazie alle sue sonorità multiple, la sua musica è in grado di toccare un vasto pubblico, sia esperto che principiante, e anche le orecchie, all’inizio restie, non restano chiuse a lungo. Ed è lui stesso a definire la sua musica come “un dipinto dove ognuno si ritroverà secondo la sua sensibilità e la sua esperienza, e come le persone, viaggia, si trasforma e si adatta”. 

Sabato 06 settembre si riprende con il concerto serale della Y’akoto & band, alle ore 21.30, in Piazza Alberica. Grazie alla musica di Y’akoto impareremo a conoscere le contaminazioni delle sonorità africane che, sebbene saldamente ancorate alle proprie origini, non hanno paura di confrontarsi e quindi di accogliere elementi occidentali. Y’akoto (Jennifer Yaa Akoto), figlia di un ghanese e nata per caso ad Amburgo, esprime al meglio questa dualità “Dopotutto la mia natura è questa: sono figlia di due mondi diversi e da quando sono nata cerco di mescolarli”. 

D’altra parte l’incontro fra l’universo africano e la musica occidentale non si è manifestato solo dando origine a inediti e interessanti ibridi sonori e l’Africa, con tutto il suo carico di suggestioni romantiche, ha permeato di sé la produzione operistica classica. La lirica, da Mozart a Rossini, fino ai primi del Novecento, ha fatto proprio l’esotismo africano riscontrabile nei testi e nelle musiche di Aida, L’africana, L’italiana in Algeri, le cui arie più famose ascolteremo nello spettacolo a cura del Circolo Carrarese Amici della Lirica “A. Mercuriali”, sempre sabato 6 settembre, alle 21.30, in piazza Matteotti. 

Ben scaldati dal ritmo o dalle suadenti melodie classiche, non ci resterà che concludere la serata nel migliore dei modi insieme all’ensemble femminile sudafricano Mahotella Queens, che si esibirà, alle 23.00, presso il Cortile dell’Istituto delle figlie di Gesù. Vere icone viventi dell’espressione urbana sudafricana, con loro scopriremo la tradizione zulu, ma anche la storia della generazione che ha vissuto le peggiori sofferenze dell’apartheid, la resistenza, fino alla liberazione sotto il segno di Nelson Mandela. Grazie alla loro miscela esplosiva di voci, colori, suoni, queste regine della musica  si sono imposte nel panorama nazionale fino a quando il governo sudafricano non ha interrotto ogni loro attività a causa della discriminazione verso alcune forme culturali, specialmente di protesta.  Da quegli anni la loro produzione e l’attività concertistica si è spostata in tutto il mondo e solo con la fine dell’apartheid è stato possibile far conoscere alle nuove generazioni dei musicisti sudafricani le glorie della loro eredità musicale. Mai, quindi, come a un concerto delle Mahotella si avrà  occasione di unire allo svago la conoscenza e l’approfondimento del travagliato cammino per la libertà di un popolo, ascoltandone la parola più naturale, quella della musica, e raccogliendone il grido gioioso di speranza. 

Domenica 07 settembre, la proposta musicale di Con-vivere offrirà la gustosissima possibilità di conoscere dal vivo una delle protagoniste indiscusse della world music, la cantante beninese Angelique Kidjo. L’artista, nominata quattro volte ai Grammy, ha sempre rispettato la sua missione, riconoscibile fin dagli esordi, di creare un linguaggio comune tra diverse culture. D’altra parte basta scorrere il suo curriculum artistico per trovare collaborazioni con musicisti del calibro di Peter Gabriel, Joss Stone, Carlos Santana, Alicia Keys. Sue canzoni sono state incluse, inoltre, nelle colonne sonore di vari film di successo, tra cui Ace Ventura – Missione Africa, Street Fighter e Caro diario.  Durante il concerto la Kidjo ci delizierà con il suo carisma e la sua potente voce spaziando dal jazz, alla salsa al funk a partire ovviamente dalla makossa, uno dei generi dance più vivaci di tutta l’Africa Occidentale. Un concerto dunque emblematico dell’energia e della vitalità di un antico continente che guarda  fieramente al futuro: il modo migliore per celebrare insieme tutti i colori dell’Africa.

La performer, prima di calcare il palco di Piazza Alberica per il concerto conclusivo del festival,  ci racconterà  la sua esperienza di Ambasciatrice dell’Unicef nel confronto con la co-fondatrice e Presidente di AIDOS (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) Daniela Colombo, dal titolo “donne” in programma alle 17.30 presso il Cortile dell’Istituto figlie di Gesù. 

Arricchiranno questi concerti principali, altri intermezzi, fra cui un laboratorio e stage di danza e percussioni nella tensostruttura di Piazza Matteotti a cura delle Associazioni Cittadini del mondo e Fasim.  

Tutti i concerti e gli spettacoli, come del resto tutti gli altri eventi di con-vivere, sono ad ingresso gratuito. Tutte le info sul sito www.convivere.it.

 

 

Commenta

Click here to post a comment