This Day in Music

21 Giugno 1961: buon compleanno Manu Chao!

“La resignación es un suicidio permanente”

Il 21 Giugno del 1961, nasce a Parigi un bel personaggio: Manu Chao, cantautore e cantastorie. Leader dei Mano Negra e interprete di un folk-combat-rock dalle sonorità latinoamericane. con “Clandestino” ha venduto oltre quattro milioni di copie ed ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. Un successo a metà tra il musicale e il politico, visto che Manu Chao è diventato anche una delle icone dei giovani dei centri sociali e del “popolo di Seattle”. Un ruolo che sta cominciando a pesargli addosso: centomila persone sono accorse per ascoltarlo nello Zocalo, la più grande piazza dell’America Latina, la stessa nella quale il subcomandante Marcos ha terminato la sua marcia. Una folla di peruviani, boliviani, ecuadoriani, messicani lo acclama come “il Bob Dylan latinoamericano”, come una sorta di guru delle loro rivendicazioni sociali. La sua ricetta è chiara: musica meticcia, suonata con strumentisti di ogni razza e colore in ogni angolo del mondo, dal Cile al Senegal, da Cuba all’Italia nostra. Africa e Sudamerica, comunque, sono le sue mete preferite: “Lì il mondo è veramente mischiato come in un gigantesco laboratorio umano. Sembrano in ritardo su tutto, e invece sono avanti di centinaia di anni”.

Manu Chao canta in spagnolo, galiziano, francese, arabo, portoghese, italiano, inglese e wolof, mescolando inoltre spesso più lingue nella stessa canzone. È un musicista globalista con il rock’n’roll nel cuore. Lo stesso rock’n’roll è stata la chiave per la creazione del gruppo Mano Negra agli inizi degli anni ottanta. La sua musica è caratterizzata oltre che dall’utilizzo delle diverse lingue anche dal confluire di diversi generi: reggae, punk, ska rock e tanti altri. Da Parigi si è trasferito a Barcellona, città dalla quale ha acquisito la cultura della strada e dei baretti.

La sua musica ha subito molte influenze: il rock and roll, la chanson francese, la salsa spagnolo-americana, il reggae, lo ska e il raï algerino. Queste influenze derivano principalmente dalle sue relazioni con altri immigrati in Francia, dalle sue origini spagnole e dai viaggi in Mesoamerica come nomade. I testi trattano soprattutto di amore, di immigrazione, della vita nei ghetti e spesso portano un messaggio di sinistra.

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