This Day in Music

19 Giugno 2011: una brutta giornata per Amy Winehouse

“Tutto mi dà ispirazione… Tutto ciò che accade nella vita…”

Era troppo ubriaca per cantare, così, il 19 Giugno del 2011 è finito sotto un boato di fischi e “buu” il concerto di Amy Winehouse a Belgrado. Un concerto che avrebbe dovuto segnare un nuovo inizio dopo la cura di disintossicazione della cantante inglese. Il concerto, doveva essere il primo di un tour in 12 città europee, ma la performance ha profondamente deluso i fan che si erano radunati nella capitale serba. Per oltre un’ora e mezza Amy Winehouse ha blaterato brani di canzoni per poi crollare a terra dopo aver gettato il microfono sul palco. Durante il concerto la sua voce è stata interrotta più volte da fischi ed urla dei fan, per i quali 45 euro di biglietto sono un capitale, in un Paese con salari ai minimi europei. La cantante è stata ricoverata per diverso tempo nella clinica londinese “The Priory” per tentare, per l’ennesima volta, di uscire dal tunnel dell’alcol. Amy ha fatto spesso parlare di sé per gravi problemi legati a droga, alcol e disordini alimentari che l’hanno portata a ritardare la realizzazione del suo terzo album fino alla prematura morte, avvenuta nella sua casa, a Londra.

Assieme a Duffy ed Adele, era considerata una delle esponenti della nuova generazione del soul bianco, della quale è ritenuta la precorritrice. Alle 15:53 del 23 luglio 2011, la cantante viene trovata morta nel letto della sua casa al numero 30 di Camden Square, da una sua guardia del corpo. Come molti grandi artisti, anche Amy, ragazza bellissima, particolare ed estroversa, ha dovuto affrontare il successo e spesso non è così facile come possa sembrare.

{youtube}TJAfLE39ZZ8{/youtube}

Commenta

Click here to post a comment