This Day in Music

27 Maggio 1957: Buddy Holly and the Crickets e il classico “That’ll Be The Day”

“That’ll be the day – when you say goodbye that’ll be the day – when you make me cry you say you’re gonna leave – you know it’s a lie cause that’ll be the day when I die”

Il 27 Maggio 1957, Buddy Holly e i the Crickets lanciano il loro primo disco: “That’ll Be The Day”. Numero uno in Inghilterra e numero tre in America.

Buddy Holly, nome d’arte di Charles Hardin Holley è stato un cantautore e chitarrista statunitense. La sua musica, che passa dal pop al rockabilly ed al rock and roll lo rese molto apprezzato dai giovani negli anni cinquanta. La sua prematura scomparsa a soli 22 anni in un tragico incidente aereo in cui perirono anche Ritchie Valens e Big Bopper, spesso denominata “la prima grande tragedia del rock”, ha considerevolmente contribuito ad alimentarne il mito. La rivista Rolling Stone l’ha inserito al tredicesimo posto nella lista dei 100 migliori artisti. Il critico Bruce Eder, l’ha definito “l’individuo dalla forza creativa più influente del primo rock n roll”. Il suo lavoro ha ispirato e influenzato molti musicisti contemporanei e successivi, come The Beatles, Elvis Costello, The Rolling Stones, Don McLean, Bob Dylan, Bruce Springsteen, Steve Winwood, e Eric Clapton, e ha esercitato una profonda influenza sulla musica popolare. Buddy Holly definì la formazione standard di una rock n roll band (due chitarre, basso, e batteria), e fu tra i primi rocker a scrivere, produrre, ed eseguire i propri brani.

Fu uno dei primi musicisti ad essere inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1986, anno della sua istituzione.

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