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20 Maggio 2001: ci ha lasciato Renato Carosone…

Il 20 Maggio del 2001, ci lasciava Renato Carosone (nato a napoli il 3 Gennaio del 1920). E’ stato un cantautore, pianista e compositore italiano.

Il 28 ottobre 1949 fonda il Trio Carosone insieme all’olandese Peter Van Wood. I tre, con Carosone al pianoforte, Di Giacomo alla batteria e Van Wood alla chitarra elettrica, inaugurano lo Shaker Club di Napoli, frequentato dai militari americani e dai nuovi ricchi degli “anni del benessere”. Quando nel 1952 l’olandese Van Wood lascia il trio per trasferirsi in America, Carosone e Gegè ricostituiscono il gruppo, che diventa dapprima un quartetto con il chitarrista Franco Cerri, il cantante contrabbassista Claudio Bernardini e il sassofonista Riccardo Rauchi; Cerri viene poi sostituito da Alberto Pizzigoni e Bernardini da Piero Giorgetti. La notorietà dell’artista aumenta negli anni cinquanta, durante le stagioni della Bussola di Focette, in Versilia, diretta da Sergio Bernardini e inaugurata il 4 giugno 1955. Nel frattempo, compaiono sul mercato i primi long playing. Il primo successo commerciale dell’artista napoletano, è “Maruzzella”, musica di Carosone e testo di Enzo Bonagura. Le successive incisioni, soprattutto quelle composte assieme al paroliere napoletano Nisa, pseudonimo di Nicola Salerno – “O suspiro”, “Torero”, “O sarracino” e “Caravan Petrol”.

Il 7 settembre 1960, al culmine del successo, Carosone si ritira inspiegabilmente dalle scene. In realtà inciderà ancora altre canzoni, ad esempio nel 1963 per la Ri-Fi, ma senza il suo complesso. In alcune interviste a distanza di anni motiverà il suo ritiro con la repentina affermazione dei cantanti urlatori e quindi con i cambiamenti dei gusti del pubblico che secondo lui non lasciava più spazio al suo tipo di canzone tradizionale. Nel 1989 però, partecipa al Festival di Sanremo con il brano Na canzuncella doce doce, che si classifica al 14º posto.

Nel 2000 “Mondo Difficile” , disco d’esordio di Tonino Carotone, che proprio dal musicista partenopeo prende il suo nome d’arte, contiene una versione di “Tu vuo fa l´americano” eseguita in duo con lo stesso Renato Carosone. L’album è valso a Carotone il premio Carosone 2008 come miglior artista straniero.

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