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Nannini incontra bimbi malati, rock per dare forza

“Siete costruttori di speranze, io non ho mai visto un ospedale cosi’ bello dal punto di vista della struttura e del personale”. Sono le parole di Gianna Nannini, la rocker italiana, in occasione della visita ai bambini affetti da patologie oncoematologiche all’ospedale Meyer di Firenze per il progetto “Siae per gli Ospedali Pediatrici Italiani”. Il contributo raccolto di diecimila euro andra’ a finanziare il “Progetto Adolescenti” (per creare un’unita’ dedicata alla cura degli adolescenti e giovani adulti dai 14 anni con patologie oncoematologiche). “Si pensa sempre che all’estero si facciano delle cose migliori – ha aggiunto -. Per la salute noi siamo i piu’ bravi, si vede da questo ospedale”. “Ho incontrato i bambini – ha raccontato la cantante – e anche i genitori. E’ stata molto dura, mi sono emozionata, ma ho cercato di essere molto rock and roll e dare forza ai genitori che erano li’ perche’ anche loro hanno bisogno di sostegno, cosi’ i bambini riescono a vivere meglio la degenza in ospedale”. Gianna ha poi raccontato che ha firmato autografi e che ha incontrato una ragazza sarda e “quindi le ho cantato una canzone del suo dialetto dal titolo No potho reposare per vedere se la mia pronuncia fosse corretta, anche perche’ la dovro’ cantare il 31 maggio in occasione del concerto in Sardegna per gli alluvionati”. Presenti alla visita anche Gaetano Blandini, direttore generale di Siae; Alessandro Benedetti, segretario della Fondazione Meyer e Cristina Giachi del Comune di Firenze.

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