This Day in Music

19 Aprile nel mondo si festeggia il Record Store Day

“Record Store Day”, la festa dei negozi di dischi.

La giornata è stata proclamata nel 2008. Centinaia di artisti in tutto il mondo pubblicano per l’occasione un vinile in edizione limitata che fa gola ai collezionisti e aiuta i commercianti indipendenti, anche in Italia.

Rarità in vinile, copertine mai viste e tanta voglia di non lasciare sparire il passato.

La festa della musica “da toccare”. Come da tradizione i fan di tutto il mondo possono andare nei negozi che aderiscono all’iniziativa e trovare dischi in edizione limitata pubblicati per l’occasione…ogni artista che aderisce all’iniziativa pubblica un disco che fa gola ai collezionisti e aiuta al tempo stesso i piccoli commercianti in difficoltà. Perché, come scrive Nick Hornby, che con Alta Fedeltà ha contribuito a creare il musica delle botteghe indipendenti: “I negozi di dischi non ti salvano la vita, ma possono renderla migliore”.

Il Record Store Day è nato negli Usa, ha conquistato subito l’Inghilterra ed è diventato un appuntamento di culto anche in Italia. “Il nostro Paese è il settimo al mondo per vendite di vinile”, ha dichiarato Daniele Salvaggio, responsabile relazioni esterne della Federazione italiana industria musicale. “Il mercato della musica tradizionale continua a soffrire di un costante rallentamento da parecchi anni – ha aggiunto – Ma sta crescendo bene il digitale”. (skytg24)

Sabato 19 aprile in tutto il mondo si celebra la giornata dedicata ai negozi di dischi: una questione commerciale diventata una bandiera culturale. “Non faccio che comprare dischi, entro in un negozio e spendo 500 dollari in cd” ha raccontato Bruce Springsteen, “penso che se vuoi ascoltare la tua musica, beh, allora la devi pagare”. E Paul McCartney: “Non esiste luogo più affascinante di un negozio di dischi”

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