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Bee Gees, dal 15 aprile un cofanetto celebra il gruppo più premiato di sempre

Tony Manero, interpretato da un giovanissimo John Travolta, riscattava la sua esistenza da outsider troneggiando sulle piste delle discoteche nella New York povera degli anni 70, contrapposta alla fulgida Manhattan, come racconta il film ‘La Febbre del Sabato Sera’. La musica era quella, inconfondibile, dei Bee Gees, icona della disco-music, che il prossimo 15 aprile verrà celebrata con una raccolta di tre album in studio piu’ una selezione di rari demo e outtakes della band, realizzati nel quinquennio 1987-1991. Il cofanetto include anche One For All, la registrazione del concerto del novembre 1989 in Australia, disponibile per la prima volta nella sua interezza. Le 22 tracce sono state remixate da Barry Gibb e John Merchant per restituire un sound il piu’ possibile fedele ad un’esperienza live. I Bee Gees sono uno dei gruppi pop di maggiore successo di sempre.

Nati nel 1959 dai fratelli Barry, Robin e Maurice Gibb (Barry è l’unico ancora in vita, Robin è scomparso nel 2012, Maurice nel 2003) , originari dell’Isola di Mann, iniziano a mietere i primi successi già negli anni Sessanta in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, e nel ’68 il 45 giri Words fa la sua fortuna anche in Italia. Ma la consacrazione arriva negli anni Settanta: nel ’76 pubblicano l’album Children of the World in cui si trova una delle loro canzoni più popolari, You Should Be Dancing. L’anno dopo lavorano alla colonna sonora de ‘La febbre del sabato sera’, che diventa il disco più venduto di tutti i tempi (oltre 30 milioni di copie). E’ proprio la disco l’anima dei Bee Gees. La cantata in falsetto, gli arrangiamenti estremamente melodici con l’innesto di strumenti elettronici, mischiando anche elementi di musica latina con arrangiamenti molto ricchi, ha rappresentato la sintesi perfetta di un genere musicale che ha spopolato negli anni Settanta, soprattutto nei club delle comunità latine, afro e italo-americane, gay e psichedeliche di New York, anche per rivendicare un’identità contrapposta a quella dei cultori del rock e delle fasce sociali più agiate I Bee Gees, in oltre 40 anni di carriera (si sono sciolti nel 2003), si sono aggiudicati ogni riconoscimento possibile, inclusi diversi Grammy Awards e l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame. Nel 1987, il trio mannese firma per la Warner Bros Records, realizzando 3 dei suoi 26 album in studio: E.S.P., One e High Civilization, che faranno parte del cofanetto in uscita ad aprile, dal titolo “The Bee Gees: 1987-1991”. One segue all’improvvisa morte, a 30 anni, del fratello minore Andy, a cui i Bee Gees dedicano Wish You Were Here. In questi lavori si sente un’impronta più marcatamente pop-rock, ma mantenendo il registro ‘luccicante’ che ha fatto la fortuna dei Bee Gees. Luccicante come le piste della discoteca 2001 Odyssey, il tempio di Tony Manero.

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